C’è Cavanda per Lulic

C’è Cavanda per Lulic

ROMA – Il turnover e il tridente l’hanno tentato: l’attacco con Zarate e Kozak, il modulo 4-1-4-1 mutevole (nel 4-3-3) erano idee attraenti, le aveva provate in campo mercoledì pomeriggio. Ma la ripresa del campionato ha bisogno di certezze e Petkovic alla fine ha deciso di affidarsi all’usato sicuro, alla…

ROMA – Il turnover e il tridente l’hanno tentato: l’attacco con Zarate e Kozak, il modulo 4-1-4-1 mutevole (nel 4-3-3) erano idee attraenti, le aveva provate in campo mercoledì pomeriggio. Ma la ripresa del campionato ha bisogno di certezze e Petkovic alla fine ha deciso di affidarsi all’usato sicuro, alla Lazio che gli ha regalato i successi contro l’Atalanta e il Palermo. Una sola eccezione: Lulic non ci sarà a meno di miracoli dell’ultim’ora. Il bosniaco ieri ha svolto lavoro differenziato, è stato in palestra ed è tornato in campo, ha corricchiato. Sente ancora dolore alla caviglia sinistra, oggi effettuerà un provino, ma le possibilità di vederlo in campo a Verona sono bassissime. Il recupero è complicato e Petkovic due conti li sta facendo, giovedì si giocherà a Londra contro il Tottenham, meglio non rischiare un asso come Lulic, meglio farlo riposare, meglio averlo pronto in Europa League.

LE DECISIONI –

Niente turnover, poveri Kozak e Zarate, sedotti e rimandati. A Verona scenderà in campo quel blocco compatto, fantasioso e prolifico che ha ben figurato nelle prime due uscite di campionato. L’unico cambio ci sarà a sinistra, il terzino messo in preallarme da giorni è Luis Cavanda, completerà il quartetto, s’affiancherà a Konko, Biava e Dias. E’ intoccabile Ledesma, si piazzerà davanti alla difesa, sarà il perno centrale del 4-1-4-1. Davanti a lui si muoveranno Candreva, Gonzalez, Hernanes e Mauri. Klose sarà il centravanti. Formazione tipo, si direbbe, tant’è. I nazionali, a parte Lulic, sono tornati in buone condizioni. Petkovic li ha valutati, ci ha parlato e ha deciso di reinserirli nel blocco dei titolari. Mercoledì pomeriggio aveva sperimentato una Lazio diversa, figlia di un disegno intrigante: Candreva agiva a destra, Mauri gli era accanto, Hernanes e Zarate orchestravano sulla parte sinistra, Kozak era la punta avanzata. Dal 4-1-4-1 al 4-3-3 il passo può essere breve, le differenze non sono così ampie e rivoluzionarie.

LA SVOLTA –

Le prove fatte nell’amichevole col Sulmona (Eccellenza) facevano pensare al tridente. Sì, la tentazione è stata fortissima. La svolta s’è registrata ieri mattina: Petkovic ha schierato due squadre mischiando i reparti. La difesa titolare veniva attaccata dal centrocampo più Klose. Il disegno anti-Chievo s’è dedotto così, una prova che sarà replicata nella rifinitura in programma alle 14 (alle 12.30 è prevista la conferenza di Petkovic). La Lazio partirà nel pomeriggio, raggiungerà Verona con un volo diretto e farà rientro a Roma domani, subito dopo la partita. Il match del Bentegodi avrà inizio alle 12.30, nonostante l’orario insolito non sono stati stravolti e adeguati gli orari degli allenamenti. Reja lo faceva, Petkovic ha una filosofia diversa. La lista dei convocati sarà diramata al termine della seduta odierna. In panchina, tra gli altri, troveranno posto Ciani, Ederson e il recuperato Stankevicius. Scalpita il baby Onazi, insieme a lui Kozak e Zarate, speravano in una chiamata, dovranno farsene una ragione.

L’INFERMERIA –

Niente Verona per Brocchi, Diakitè e Radu. Il centrocampista sta molto meglio, ha ripreso a correre e a sorridere, il rientro s’avvicina pur non essendoci una data precisa. Diakitè ha svolto lavoro in palestra e lavoro fisioterapico, stava recuperando la condizione atletica, s’è fermato dopo aver accusato qualche fastidio. Ha rallentato Stefan Radu: è alle prese con fastidi muscolari, non riesce ad uscire dal tunnel. Ieri ha svolto lavoro di scarico, sarà ricontrollato la prossima settimana. E il tempo passa.

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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