Rocchi,’La mano di Petko si vede’

Rocchi,’La mano di Petko si vede’

ROMA – Fuori lista Uefa. Capita anche ai più grandi, come il capitano. Tommaso Rocchi non s’è scomposto. Sta cercando di rispondere sul campo, mettendo in difficoltà Petkovic, che lo ha “tagliato” dall’Europa League, cancellando un pezzetto di storia e rinunciando ad un attaccante che può essere ancora importante per…

ROMA – Fuori lista Uefa. Capita anche ai più grandi, come il capitano. Tommaso Rocchi non s’è scomposto. Sta cercando di rispondere sul campo, mettendo in difficoltà Petkovic, che lo ha “tagliato” dall’Europa League, cancellando un pezzetto di storia e rinunciando ad un attaccante che può essere ancora importante per la Lazio. Due gol nell’amichevole con il Sulmona di mercoledì pomeriggio al centro sportivo di Formello, Tommy ha provato a candidarsi e non si arrenderà, continuando ad allenarsi duramente nel tentativo di convincere il tecnico e meritare una chance. «Mi sto allenando bene e sono pronto. Cercherò di sfruttare le occasioni quando sarò chiamato in causa. Sono tranquillo, so quello che valgo e che posso dare alla Lazio, ora proverò a metterlo in campo» ha spiegato in un’intervista concessa ieri mattina a Radio Manà Manà.

MASSIMO

– Come fanno i veri capitani, sta anteponendo gli interessi della Lazio ai suoi. Per questo motivo ha respinto le offerte allettanti di Inter e Udinese, accettando una concorrenza durissima e sapendo di partire in quinta fila dietro a Klose, Kozak, Floccari e Zarate. Mercoledì, quando la Lazio volerà a Londra, resterà a Roma per festeggiare il trentacinquesimo compleanno e allenarsi a Formello. L’amarezza non gli impedisce di parlare in termini entusiasti di Petkovic e della partenza lanciata di questa stagione. Anche Rocchi è concentrato sulla trasferta di Verona, a cui parteciperà con la speranza «Abbiamo svolto due settimane

di preparazione in vista di questo periodo denso di incontri e quindi molto impegnativo. Mentalmente e fisicamente stiamo bene e affronteremo le partite cercando di ottenere il massimo» .

SPIRITO

– Promosso l’ex tecnico di Young Boys e Sion, che aveva destato le buone impressioni del capitano in tempi non sospetti, già all’inizio del ritiro di Auronzo. «Credo sia normale che l’arrivo di un allenatore nuovo, che porta con sé una mentalità e una tipologia di allenamento diverse, sia accolta con scetticismo. Sapevamo che ci sarebbe voluto del tempo, ma adesso si vede la sua impronta. La squadra lo segue e sta rispondendo sul campo. Cerchiamo di rimanere coi piedi per terra, lavorando come abbiamo sempre fatto. Ci saranno anche dei momenti difficili e dovremo rimanere uniti anche in quei frangenti» .

OBIETTIVO

– Nelle ultime due stagioni è sfumata di un soffio la qualificazione ai preliminari di Champions. Dal quinto al quarto posto con Reja. Ora la squadra di Petkovic cercherà di agganciare la terza piazza del campionato. Impresa durissima, ma non impossibile a sentire il parere del capitano. «Se possiamo fare meglio dello scorso anno? Sicuramente ci proveremo, perché abbiamo le potenzialità per farlo» . Fatelo giocare, qualche altro gol importante lo segnerà. Quella notte del primo febbraio all’Olimpico con il Milan non è così lontana..

(fonte Cds)

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