IL CASO – Keita rischia di star fuori anche a Torino… E di dire addio!

IL CASO – Keita rischia di star fuori anche a Torino… E di dire addio!

E’ rimasto in estate, a gennaio, Keita difficilmente così resterà a giugno: a oggi sono 1190 i minuti giocati in Serie A, 1555 quelli totali. È il 14esimo giocatore impiegato

Keita

ROMA – Aggiungi un posto a tavola che Keita è affamato. Chiede spazio, eppure rischia di non trovarlo nemmeno nel turnover di Torino: «Vedete, allora non era colpa dell’agente se non giocava – ha tuonato l’ex manager Savini a Cittaceleste – perché anche ora che ha cambiato procura (è passato a Calenda, ndr), Pioli lo lascia spesso in panchina. Lui deve imparare ad allenarsi e ad essere più continuo. A tratti è irresistibile ma poi ha delle lunghe pause. Quando giocherà al 100% diventerà quello che tutti pensiamo. Cioè un grandissimo giocatore». Ma così a fine stagione rischia d’esplodere altrove: «Il Monaco? A loro Keita è sempre piaciuto. Io ho portato delle offerte alla Lazio, che sono state rifiutate». Difficilmente ora il Leverkusen busserà ancora con 20 milioni, ma non mancano gli estimatori in Premier.

GESTIONE – E’ rimasto in estate, a gennaio, Keita difficilmente così resterà a giugno: a oggi sono 1190 i minuti giocati in Serie A, 1555 quelli totali. È il 14esimo giocatore impiegato, solo briciole per un talento mai veramente sbocciato dopo 3 anni. Nonostante l’ex Barcellona sia il terzo capocannoniere in campionato della Lazio con 4 reti, dietro Felipe (6) e Candreva (7). Cinque centri totali in stagione, 3 a partita in corso (Bayer, Frosinone, Hellas). Keira finora sembra sempre la mossa della disperazione di Pioli, come col Sassuolo. Una gestione che rischia di tarpare le ali al terzo miglior Under 21 (dietro Berardi e Niang) della Serie A. Ora che ha trovato pure la Nazionale, per la Lazio sarebbe una beffa.

SENEGAL –  Si consola altrove, Keita. Mai arrivato il passaporto spagnolo – scrive oggi IlMessaggero – già a novembre aveva scelto il Senegal. E ora arriva anche la prima convocazione del ct Aliou Cisse per la doppia sfida contro il Niger (26 e 29 marzo), valida per la qualificazione alla Coppa D’Africa 2017. Stavolta non potrà dir nulla, la Lazio che aveva bloccato il Balde giovane per un torneo, in calendario dal 28 novembre al 12 dicembre, in vista dei giochi di Rio de Janeiro 2016. Allora non c’erano obblighi imposti dalla Fifa, ora sì. Per fortuna gli eventuali quarti di finale di Europa League saranno il 7 e il 14 aprile. Ma Pioli lo considererà?

Cittaceleste.it

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