IL CASO – Lotito rischia la decadenza, ma il giudice Sandulli a Cittaceleste: “E’ parte lesa”. Intanto niente più delega alle riforme al presidente che vuole salvare il Parma…

IL CASO – Lotito rischia la decadenza, ma il giudice Sandulli a Cittaceleste: “E’ parte lesa”. Intanto niente più delega alle riforme al presidente che vuole salvare il Parma…

di ALBERTO ABBATE ROMA – La telefonata della discordia Lotito-Iodice torna alla ribalta. Domani (ancora da fissare l’orario dell’udienza) il dg dell’Ischia deciderà col suo avvocato Chiacchio se produrre in Procura Federale le ulteriori prove (le famose minacce?) o lasciarle solo in sede penale nel tribunale di Napoli. Dipenderà molto…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – La telefonata della discordia Lotito-Iodice torna alla ribalta. Domani (ancora da fissare l’orario dell’udienza) il dg dell’Ischia deciderà col suo avvocato Chiacchio se produrre in Procura Federale le ulteriori prove (le famose minacce?) o lasciarle solo in sede penale nel tribunale di Napoli. Dipenderà molto dalle accuse mosse in via Campania. Ascoltate il giudice Sandulli, ex presidente della Corte Federale, ospite ieri sera nei nostri studi di CittacelesteTv (canale 669 del digitale terrestre): “Lotito verrà ascoltato come parte lesa”. Se fosse davvero così anche dal punto di vista sportivo (e bisognerebbe capire il perché), sarebbe meno grave la posizione del consigliere federale, il cui eventuale deferimento metterebbe a repentaglio la sua carica “politica”.

 

 

RECIDIVA – L’articolo 29 dello Statuto Figc fissa in 12 mesi di squalifica o inibizione, negli ultimi 10 anni, il tetto massimo per ambire a cariche elettive. A un anno e un giorno scatta la decadenza immediata. Lotito non è molto lontano da quella soglia, ma dovrebbe cumulare una sospensione tra i 3 e i 5 mesi: il rischio di una squalifica più sostanziosa dipenderà dalla violazione per cui sarà indagato. Come emerge dal comunicato Figc 86/A del 1° dicembre scorso, Lotito grazie all’articolo 32 sexies del codice vigente patteggiò 10.000 euro di ammenda per le frasi su Marotta (10.000 alla Lazio per responsabilità oggettiva, ndr), in violazione dell’articolo 1 bis. Cosa significa questo? In base all’articolo 21, che definisce la recidiva come violazione, nella medesima stagione, “per fatti della stessa natura”, combinato con il 32 sexies, che vieta il patteggiamento nei casi di recidiva, illecito sportivo e frode sportiva, la speranza per Lotito di ottenere una eventuale sanzione più lieve dipenderà dalla sanzione contestata.

 

PRIMA BOCCIATURA – Se Palazzi nell’avviso di conclusione indagini notificasse la violazione dell’articolo 1 bis, Lotito non potrebbe patteggiare e a quel punto la condanna sarebbe maggiore rispetto alla contestazione di dichiarazioni lesive, articolo 5 del codice di giustizia sportiva. Quest’ultimo recita al comma 1: “Ai soggetti dell’ordinamento federale è fatto divieto di esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione di persone, di società o di organismi operanti nell’ambito del CONI, della FIGC, dell’UEFA o della FIFA”. Ma le espressioni pronunciate da Lotito in una conversazione privata non sono pubbliche, da qui il possibile richiamo all’articolo 1 bis e non al 5, con l’impossibilità di richiedere un patteggiamento. Ma se fosse considerata “più grave” la slealtà di Iodice? Al momento – secondo le nostre indiscrezioni – entrambi rischiano parecchio. Non solo, per Lotito arriverà subito la prima “bocciatura”: dopodomani in consiglio federale, Tavecchio ufficializzerà la sua decisione di togliergli la delega alle riforme e di assumerne l’incarico in prima persona. Povero “Claudio”, e pensare che lui pensa ancora di “salvare” tutti. Dopo la Lazio, c’è il Parma.

Cittaceleste.it

 

 

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