Il centrocampo laziale ha sempre sofferto, Cerci è stato devastante

Il centrocampo laziale ha sempre sofferto, Cerci è stato devastante

Come ha spiegato bene Ventura, si può giocare in modo sbarazzino e attaccare quando la classifica ti premia e hai una sufficiente tranquillità. Ma se il periodo è delicato non dev’essere uno scandalo aspettare e ripartire, puntando sui difetti dell’avversario. Il Torino si è adeguato, portando a casa tre punti.…

Come ha spiegato bene Ventura, si può giocare in modo sbarazzino e attaccare quando la classifica ti premia e hai una sufficiente tranquillità. Ma se il periodo è delicato non dev’essere uno scandalo aspettare e ripartire, puntando sui difetti dell’avversario. Il Torino si è adeguato, portando a casa tre punti. Si è vista tutta la differenza tra i due allenatori nel primo tempo. La Lazio avrebbe dovuto giocare con umiltà, invece Petkovic non riesce proprio a cambiare mentalità. Non è un caso se vince in Europa League e se perde regolarmente in campionato, dove tutti lo aspettano e lo infilano con estrema facilità. Troppa.
Ventura ha indovinato ogni mossa. Aveva preparato la partita con El Kaddouri, lo ha perso nel riscaldamento per infortunio e lo ha sostituito con D’Ambrosio, chiedendo a Basha di muoversi da interno. Biglia girava a vuoto. Petkovic chiedeva ai suoi tre centrocampisti interni (in fase di non possesso) di salire per andare a catturare il pallone sulla linea difensiva del Toro. Quando Hernanes e Onazi si “staccavano” per salire, Basha e Farnerud attaccavano alle loro spalle. Biglia faceva il pendolo per scalare le marcature, ma la Lazio sul pallone non ci arrivava, in mezzo non riusciva a chiudere e sulla fascia destra i raddoppi creati dal movimento di D’Ambrosio e Cerci provocavano le azioni più pericolose.

 

A volte basterebbe aspettare, coprendo il campo con due linee di gioco, per soffrire meno, non prendere il contropiede e ragionare di più. Come ha fatto bene il Torino nel secondo tempo. Tutti dietro alla linea della palla e ripartenze veloci. Per chi lo avesse dimenticato, giocando nello stesso modo, Reja ha perso la qualificazione Champions solo per la differenza reti. Petkovic, invece, sta portando la Lazio in fondo alla classifica.

Corriere dello Sport

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