Il Lampard nero conquista Petkovic!

Il Lampard nero conquista Petkovic!

«Cara Lazio, ti sei accorta di avere il Frank Lampard di colore? ». La domanda è di Stephen Keshi, 50enne c.t. della Nigeria che non perde occasione per tessere le lodi del giovane centrocampista Ogenyi Eddy Onazi. Petkovic al momento l’ha utilizzato un po’ col contagocce a dire il vero,…

«Cara Lazio, ti sei accorta di avere il Frank Lampard di colore? ». La domanda è di Stephen Keshi, 50enne c.t. della Nigeria che non perde occasione per tessere le lodi del giovane centrocampista Ogenyi Eddy Onazi. Petkovic al momento l’ha utilizzato un po’ col contagocce a dire il vero, ma è indubbio che lo consideri un giocatore di prospettiva. Keshi invece si è sbilanciato e in Coppa d’Africa gli ha affidato le chiavi del centrocampo. «Sarebbe stata una follia rinunciare a uno come lui. La Nigeria ha avuto difficoltà a rimanere a certi livelli dopo che è tramontata la generazione degli Okocha, Finidi e Oliseh. Eddy ha le caratteristiche per regalare un salto di qualità al gruppo nuovo e giovane che ho assemblato in questi due anni».

Capolavoro Keshi, ex centrale dell’Anderlecht e 64 volte nazionale nigeriano, era in panchina nell’appassionante sfida mondiale contro gli azzurri a Boston nel 1994. Quando Baggio salvò l’Italia dopo il gol iniziale di Amunike.

«Eravamo più forti, ma tornammoa casa perché quello italiano è un calcio fatto di tattica e di disciplina. La scuola che ha fatto crescere Onazi a vista d’occhio». Il 19enne centrocampista originario di Benue, che già alla seconda apparizione nelle Super Aquile aveva trovato la via del gol (contro il Venezuela), ha portato la Nigeria in semifinale nel torneo in fase di svolgimento a Johannesburg. Domenica ha disputato la gara capolavoro contro la favoritissima Costa d’Avorio: si è messo sulle tracce di Yaya Tourè e non ha concesso spazio al giocatore che è stato da poco insignito, per la seconda volta consecutiva, calciatore africano dell’anno. «Sta crescendo a vista d’occhio e in meno di due anni diventerà uno dei più importanti uomini mercato del calcio internazionale ». Domani la Nigeria affronterà in semifinale a Durban il Mali e Onazi sarà impegnato in un derby italiano imposto dalle recenti operazioni di mercato, quello contro il neo centrocampista della Fiorentina Momo Sissoko. Keshi gli chiederà di frenarne gli ardori, tenendo d’occhio anche l’ex del Barcellona Seydou Keita. Lui non si scompone e offre alla stampa del suo paese una visione delle cose molto mistica. «È merito di Dio, lui è al mio fianco. Dedico i miei successi al pastore Joshua, un uomoche sta facendo grandi cose per i ragazzi poveri della Nigeria».

Diamante Ovviamente la Lazio si tiene ben stretto il maratoneta del centrocampo nigeriano e bisognerà capire se dopo gli exploit di coppa Petkovic deciderà ancora di usare il bilancino. «Lo sta proteggendo, e fa bene— conclude Keshi —: Petkovic è uno che sa lavorare con molta efficacia sulla mentalità dei suoi giocatori. È perfettamente cosciente di avere tra le mani un diamante».

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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