IL MESSAGGERO – Berisha, toglietemi tutto ma non il mio derby

IL MESSAGGERO – Berisha, toglietemi tutto ma non il mio derby

IL MESSAGGERO ROMA – Nella calza ha trovato i guantoni, non li molla più. Dalla Befana al derby, Berisha agguanta il 2014 e non apre più la porta. Bussa, Marchetti, eppure non è ancora riuscito a rientrare: se non è un “caso”, allora è merito d’Etrit. Nessuna fretta d’accelerare i…

IL MESSAGGERO

ROMA – Nella calza ha trovato i guantoni, non li molla più. Dalla Befana al derby, Berisha agguanta il 2014 e non apre più la porta. Bussa, Marchetti, eppure non è ancora riuscito a rientrare: se non è un “caso”, allora è merito d’Etrit. Nessuna fretta d’accelerare i tempi, il portierino dà garanzie. E adesso sarebbe persino crudele togliergli la stracittadina da protagonista. Se l’è meritata. Personalità da vendere, era uscito a valanga al suo sbarco a Formello, giurava di strappare il posto a Marchetti. Sfacciato, ma alla fine fra i pali c’è finito con umile silenzio e tanto lavoro. Niente miracoli né salti nel vuoto. Le mani di Berisha sono sicure, calamitano palloni e ora le attenzioni di Edy. Marchetti si sta allenando bene, non sarà facile lasciarlo in panca, ma il Rejalismo comanda: gioca chi è più in forma.

MEGLIO DI FEDERICO – La cartellina di Etrit sfoggia una salute smagliante: 5 gol subiti nelle ultime 7 gare. Ovvero le prime del 2014 e del Reja-bis: due con l’Udinese, una con la Juve, due con Parma e Napoli in Coppa Italia. Nell’anno nuovo Berisha è piombato in porta e non s’è più smosso. Tre volte imbattuto (contro Inter, Bologna e Chievo), merito della cura difensiva del duo Edy-Bollini, ma anche suo. Non sente pressioni, non paga scotti da esordiente, l’albanese s’è catapultato fra i pali come un numero uno navigato: «È il nuovo Buffon», sussurrava il ds Tare in estate. Paragone ingombrante, magari azzardato. Eppure Etrit – pagato 200mila euro – sembra l’acquisto più azzeccato dell’ultimo mercato. Non ha tradito le attese e s’è spinto dove nessuno poteva credere. Sino a mettere in discussione Marchetti: le sue mani “tremule” erano crollate addirittura 13 volte nelle ultime 7 gare (prima di lasciare la porta) del 2013. Allora però c’era Petkovic a regalargli questo dominio di reti incassate. Non ha paura di volare, Berisha, forse di cadere. Il doppio contratto firmato con Chievo e Lazio è un pericolo costante, ma non imminente. Su Etrit pende una squalifica di due mesi dalla Fifa, ma il dirigente veronese Sartori allontana la vendetta: «Per il Chievo è un capitolo chiuso e non serve a nessuno parlarne in questo momento». Figuriamoci alla vigilia del suo derby da debuttante. Berisha dovrà pensare solo a chiudere ancora quella porta. Domenica più che mai: «Pure un pareggio sarebbe un grande successo stavolta per fermare la Roma», assicurano tanti laziali. Significherebbe vincere e, stoppata la corsa scudetto, comunque stravincere.