IL MESSAGGERO – La Lazio a una punta non funziona più Petko pensa al cambio di modulo

IL MESSAGGERO – La Lazio a una punta non funziona più Petko pensa al cambio di modulo

La Lazio sta vivendo un girone di ritorno da incubo: lo dicono le cifre, le sconfitte, le delusioni e l’enorme vantaggio sulle rivali, incredibilmente dilapidato con il passare delle giornate. Il mercato che quest’anno non c’è stato: né in estate, né in inverno, le assurde decisioni della società di non…

La Lazio sta vivendo un girone di ritorno da incubo: lo dicono le cifre, le sconfitte, le delusioni e l’enorme vantaggio sulle rivali, incredibilmente dilapidato con il passare delle giornate. Il mercato che quest’anno non c’è stato: né in estate, né in inverno, le assurde decisioni della società di non utilizzare Diakité e Cavanda (che pure vengono pagati), costringendo l’allenatore a togliere dal centrocampo una pedina chiave, come Gonzalez, per farlo giocare da terzino. Il misterioso infortunio che ha tenuto fermo Mauri oltre 2 mesi, l’altro caso che sta interessando Lulic, la precaria condizione fisica di una squadra che appare spenta in troppi elementi. Problemi ed errori che, messi insieme, hanno portato al periodo più delicato della stagione. La difesa che ha affrontato la Juve farebbe fatica anche in serie B. 

ATTACCO ANEMICO
Questo, però, non è il momento di buttare tutto a mare, bensì quello di serrare le file e ripartire come se il campionato cominciasse a Udine. L’Europa è ancora nelle mani dei biancocelesti che dovranno difenderla fino in fondo. Tutti vorrebbero avere l’ottimismo di Marchetti, però sarebbe meglio guardare in faccia la realtà. In questa situazione critica anche Petkovic ha avuto la sua parte, quella di insistere con un modulo che, senza il miglior Klose, non è più presentabile. Pensare che Mauri possa agire da attaccante aggiunto, così come ha fatto spesso Marchisio, rappresenta un errore tattico solare perché il capitano ha troppa ruggine nelle gambe. L’allenatore bosniaco, qualora non l’avesse ancora fatto, dovrebbe dare subito un’occhiata ai numeri della squadra. Delle prime 9 formazioni in classifica, la Lazio è quella con l’attacco più anemico: 40 reti in 32 incontri: 23 meno di Juventus e Roma, 18 meno di Napoli e Fiorentina, 10 meno dell’Inter. A fronte di un attacco che non segna non c’è una difesa che non subisce, perciò è arrivato il momento di cambiare.

NUOVO MODULO
Se Udine dovrà segnare il punto della svolta, Petkovic dovrà trovare il coraggio per presentare un modulo a 2 punte. Contro i bianconeri la squadra si è trovata meglio quando in campo c’erano Klose e Kozak. Il tedesco, in attesa che torni in forma, ha bisogno di una valida spalla che gli consenta di avere qualche spazio in più dove muoversi. Se la Lazio non aumenterà la forza offensiva, l’obiettivo di conquistare un piazzamento europeo rischierà di allontanarsi. Occorre quindi una scossa tattica e questa la potrà garantire soltanto il tecnico, perché siamo arrivati alla resa dei conti. Quando aveva una forma brillante, e si vedevano gioco e gol, il 4-1-4-1 poteva andare bene, adesso va preso atto che bisogna fare qualcosa di concreto e di nuovo. Senza perdere altro tempo perché la situazione, seppur difficile, è ancora positiva.

Il messaggero

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