IL MESSAGGERO – La rifondazione adesso è urgente

IL MESSAGGERO – La rifondazione adesso è urgente

IL MESSAGGERO (Di Clemente Mimun) – Siamo fuori anche dall’Europa. Arbitro inqualificabile, tra gol fantasma, che non c’era, e decisioni a senso unico nella ripresa. Ma se a metà settimana, d’ora in poi, andremo a mangiare la pizza o ammireremo Juve, Fiorentina e Napoli, è soprattutto colpa nostra. Abbiamo perso…

IL MESSAGGERO

(Di Clemente Mimun) – Siamo fuori anche dall’Europa. Arbitro inqualificabile, tra gol fantasma, che non c’era, e decisioni a senso unico nella ripresa. Ma se a metà settimana, d’ora in poi, andremo a mangiare la pizza o ammireremo Juve, Fiorentina e Napoli, è soprattutto colpa nostra. Abbiamo perso la qualificazione nell’inguardabile partita d’andata, conclusasi con una sconfitta beffa. Abbiamo continuato a sbagliare giovedì, anche per scelte tecniche. È giusto chiedersi perché sia stato schierato Marchetti in una partita decisiva, dopo un lunghissimo stop. Io sono sicuro che il nostro portierone si riprenderà, ma schierarlo contro i bulgari è stato un grave errore. Non mi è piaciuto neanche un po’ Konko, che gioca poco e male. Non ho apprezzato l’uscita di Candreva, che ci ha costretto ad arretrare, fino alla beffa finale. E dire che l’abbraccio di Perea e Keita ai nostri eroici tifosi in trasferta, ha rappresentato un momento fantastico ed un bellissimo segnale di pacificazione. Quel gol beffardo subito in zona Cesarini ha vanificato tutto. Davvero un peccato. E poco importa se fin da stasera contro i viola rimaneggiatissimi avremo l’occasione di un piccolo riscatto. Se non battiamo la Fiorentina stasera, possiamo considerare finito anche il nostro campionato. Si salvano, tra le novità, solo la definitiva affermazione di Keita e Berisha, la semi-scoperta di Perea, la forza dell’accoppiata Ledesma-Biglia. Per il resto abbiamo in Candreva, Radu e Lulic delle certezze ed in Onazi una speranza. La squadra va rifondata. Occorre vendere e comprare molto, non perdere tempo a rinnovare contratti a caro prezzo a nonnetti, per quanto bravi, come Klose e trovare il modo per ritrovare l’unità in famiglia. Le divisioni sono un gravissimo handicap. La società deve battere un colpo.

 

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