IL MESSAGGERO – La vittorie del cuore, la Lazio c’e’

IL MESSAGGERO – La vittorie del cuore, la Lazio c’e’

IL MESSAGGERO UDINE Una partita, a volte, assume connotazioni romanzesche con tutti gli ingredienti che lo scibile calcistico possa offrire. E anche oltre. Come quella che va in scena allo stadio Friuli. Edy Reja deve tornare a casa per sfatare il tabù trasferta, contro una formazione per la quale ha…

IL MESSAGGERO

UDINE Una partita, a volte, assume connotazioni romanzesche con tutti gli ingredienti che lo scibile calcistico possa offrire. E anche oltre. Come quella che va in scena allo stadio Friuli. Edy Reja deve tornare a casa per sfatare il tabù trasferta, contro una formazione per la quale ha sempre nutrito simpatie ma dalla quale ha avuto molti dispiaceri. Per uno strano scherzo del destino, uno dei tanti che caratterizzano la sfida, la vittoria esterna, attesa da maggio, la firma l’escluso di lusso della giornata: il criticato Hernanes. Il brasiliano, all’ultimo minuto, tira fuori dal cilindro una giocata d’autore, un vocalizzo tecnico d’alta scuola. Giornate di rivincite quindi: Reja si vendica delle due qualificazioni scippate dall’Udinese alla Lazio, il Profeta dello sgarbo ricevuto con l’esclusione.

DIFESA A TRE
Una giornata importante per i biancocelesti perché, oltre alla vittoria, ritrovano spirito e carattere battagliero. E anche una accettabile condizione atletica. Piace la bella reazione evidenziata nella ripresa, quando la partita, cominciata in salita, per uno sciagurato rigore causato da Cavanda, diventa una montagna difficile da scalare. Mezzora con l’uomo in meno, per una doppia ammonizione di Onazi nello spazio di 3 minuti, e con l’Udinese ancora in vantaggio. Nonostante tutto la squadra lotta fino all’ultimo e, anche con un pizzico di fortuna, per gli errori marchiani dell’inadeguato portiere Brkic, compie il colpaccio. Reja cambia assetto alla formazione e si presenta con una difesa a tre che fa acqua, lasciando fuori Hernanes. In attacco preferisce il tridente Klose-Floccari-Candreva, con quest’ultimo che si accentra per lasciare spazi alle veloci incursioni di Cavanda. La squadra è propositiva, arriva al tiro in due-tre occasioni, mettendo alla frusta il dispositivo arretrato bianconero, però mostra grossi limiti in fase difensiva, soprattutto in Ciani e Biava che lasciano troppi spazi per le ripartenze friulane. La regia, affidata a Onazi, è lacunosa, Biglia non verticalizza: si vede che l’assetto non convince anche se l’avversario (5 sconfitte nelle ultime 6 giornate), appare comunque di basso profilo.

SQUADRA RIDISEGNATA
Nella ripresa Reja è bravo a ridisegnare lo schieramento tattico. Costretto a rimontare, in inferiorità numerica, prima manda in campo Ederson e poi toglie il difensore Ciani per Hernanes. Nel momento di rischiare, l’allenatore friulano, non sbaglia le mosse e la squadra risponde alla grande, in particolare con Hernanes che entra subito nel cuore del match. Le sue giocate fanno lievitare la manovra, anche se Klose appare un fantasma e non incide come dovrebbe. La grottesca autorete di Lazzari, appena entrato, su clamoroso errore tecnico del portiere, contribuisce al resto perché la Lazio prova pure a vincere. Lo straordinario gol del Profeta riporta la Lazio su posizioni più consone al suo lignaggio. Dopo il successo allo scadere contro il Parma, arriva il bis di Udine: segnali confortanti e indicativi di come il vento sia cambiato.

LA MANO DEL TECNICO
Il ritorno di Reja restituisce al gruppo solidità e convinzione e si rivede quello spirito combattivo, sparito da tempo. Anche il gioco e la condizione atletica sono apparsi in progresso: ora si può dire che l’emergenza sia finita.Invece è emergenza piena per l’Udinese, contestata alla fine dal pubblico, che adesso deve guardarsi alle spalle, perché la classifica si è fatta pericolosa.
Gabriele De Bari

UDINESE (3-5-2): Brkic 4, Heurtaux 5, Danilo 5,5, Domizzi 5,5, Basta 6, Pinzi 5,5 (40’st Lopez ng), Badu 7, Douglas 5,5 (34’ Lazzari ng), Pereyra 6,5, Maicosuel 7, Di Natale 6,5 (14’st Muriel 6). All. Guidolin 6.

LAZIO (3-4-3): Berisha 5,5, Ciani 5,5 (15’st Hernanes 8), Dias 6,5, Biava 5,5, Cavanda 4,5, Onazi 4, Biglia 6, Lulic 6,5, Candreva 6,5, Floccari 5,5 (8’st Ederson 6 dal 40’st Cana ng)), Klose 5. All. Reja 7.
Arbitro: Rocchi6

Reti: 8’ Di Natale (rigore), 17’ st Candreva (rigore), 23’ Badu 37’st Lazzari (autogol), 45’ Hernanes.
Note: spettatori 10 mila circa, ammoniti Klose, Onazi espulso al 10’st per doppia ammonizione, angoli 3-2 l’Udinese.

 

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