IL MESSAGGERO – Lazio, i sogni europei passano per la coppa

IL MESSAGGERO – Lazio, i sogni europei passano per la coppa

IL MESSAGGERO ROMA – E’ difficile coniugare l’ampio turn over, annunciato da Reja, con l’obbligo di onorare la coccarda che campeggia sulle magliette biancocelesti. La contraddizione, nelle dichiarazioni della vigilia, è sin troppo evidente e l’allenatore dovrebbe saperlo. La Lazio è detentrice del trofeo, quindi ha il dovere di difenderlo…

IL MESSAGGERO

ROMA – E’ difficile coniugare l’ampio turn over, annunciato da Reja, con l’obbligo di onorare la coccarda che campeggia sulle magliette biancocelesti. La contraddizione, nelle dichiarazioni della vigilia, è sin troppo evidente e l’allenatore dovrebbe saperlo. La Lazio è detentrice del trofeo, quindi ha il dovere di difenderlo il più possibile anche perché potrebbe rappresentare una porta per l’Europa. Ora che la squadra, sistemata la classifica, ha ritrovato un minimo di serenità, può concentrarsi totalmente sulla sfida contro il Parma per cercare, con pervicacia, una qualificazione decisamente alla portata.

I CAMBI – La realtà ci dice che la rincorsa al piazzamento Uefa è abbastanza complicata, dopo un girone molto deludente che ha finito per spegnere quasi sul nascere i sogni del popolo laziale. Arrivare ottava o settima non sposterebbe il giudizio sul campionato, allora perché non dedicarsi all’impegno dell’Olimpico? E’ proprio necessario cambiare quasi tutta la squadra, come ha annunciato Reja? Possibile che i calciatori hanno una condizione fisica così approssimativa da richiedere un turno over totale? Dovendo scegliere, tra Parma e Udinese, la priorità dovrebbe sicuramente privilegiare la Coppa Italia. La positiva esperienza della passata stagione non va dimenticata, bisogna riprovarci. Eppoi, un’eventuale eliminazione, diventerebbe un grande favore per la Roma che affronterebbe la Juventus all’Olimpico e non a Torino. Perciò non ci sono dubbi: la Lazio dovrà puntare tutto sulla Coppa e Reja farebbe bene a valutare, con grande attenzione, l’effettiva necessità di cambiare tanti elementi. Sia che volesse effettuare degli esperimenti, perché non è il momento, sia che volesse risparmiare qualcuno per Udine, in quanto ci saranno 5 giorni di recupero a disposizione.

GLI AVVERSARI – Il Parma, che conta 3 punti in più nella Lazio in classifica, avrà il vantaggio di scendere in campo senza pressioni e senza dover pensare ai problemi del campionato e Donadoni potrà schierare la migliore formazione possibile, con il rientro di Cassano. Gli emiliani, 2 vittorie con 6 reti nelle ultime 2 giornate, stanno attraversando un ottimo periodo di forma, perciò rappresentano un ostacolo difficile da superare, nonostante il fattore campo favorevole. Servirà una Lazio più tonica e grintosa, rispetto a quella spenta e piuttosto dimessa vista a Bologna. Questa è una partita senza appello: dentro o fuori. E siccome le vittorie aiutano e creano entusiasmo, la Lazio dovrà fare il possibile per superare il turno. Reja ha caricato lo spogliatoio. «Voglio rivedere la rabbia nella mia Lazio. Qualcosa è migliorato, negli equilibri e nell’assetto, concediamo poco agli avversari. Però bisogna fare molto di più, almeno sul piano della manovra». Il tecnico non si spiega le difficoltà atletiche del gruppo. «In settimana i ragazzi lavorano bene ma in campo li vedo muoversi con il freno tirato, quasi timorosi. Non dite che sono un allenatore difensivo, perché gioco come faceva Petkovic: un attaccante centrale e due esterni». La sfida di Coppa contro il Parma non accende gli entusiasmi di una tifoseria, delusa dalla squadra e scontenta dell’operato della società sul mercato. Venduti poco più di 3 mila biglietti, sarà difficile superare il tetto dei 5 mila spettatori, anche per la diretta televisiva. Soltanto 8 i tagliandi richiesti dai tifosi del Parma, si giocherà in un Olimpico praticamente quasi vuoto che comunque spera di vedere un’impennata della Lazio.

 

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