IL MESSAGGERO – Lazio, un’altra brutta figura

IL MESSAGGERO – Lazio, un’altra brutta figura

IL MESSAGGERO Nella notte di Marassi la Lazio vede ancora i fantasmi rossoblu e, per la sesta volta consecutiva, viene sconfitto dal Genoa dell’ex velenoso Sculli. Un 2-0 con poche attenuanti, solo il rigore non concesso a Mauri e niente altro, una prova decisamente deludente che mortifica speranze e illusioni.…

IL MESSAGGERO

Nella notte di Marassi la Lazio vede ancora i fantasmi rossoblu e, per la sesta volta consecutiva, viene sconfitto dal Genoa dell’ex velenoso Sculli. Un 2-0 con poche attenuanti, solo il rigore non concesso a Mauri e niente altro, una prova decisamente deludente che mortifica speranze e illusioni. Reja rinuncia all’esordio da titolare di Postiga: gli preferisce Mauri, nell’inedito ruolo di centravanti, e conferma la difesa a quattro. Il Genoa agita subito la gara con un paio di folate offensive: la prima con Sturaro, l’altra con Motta che impegna il portiere. La Lazio ci mette un quarto d’ora a entrare nel cuore della sfida, piano piano conquista metri e centrocampo con la presenza di Ledesma, la corsa di Onazi, le incursioni di Gonzalez, molto bravo a interpretare le due fasi della manovra. Il primo tiro è di Mauri, che alza sulla traversa, poi la sfida si attesta su una situazione di equilibrio con il Genoa che fatica a costruire gioco, affidandosi spesso a lanci lunghi per Gilardino. La Lazio è superiore sul piano del palleggio, della circolazione della palla e sfrutta meglio le corsie esterne. Keita tiene in apprensione Motta, più chiamato a difendere che ad attaccare, però il giovanotto biancoceleste è troppo innamorato del dribbling, anche quando dovrebbe tirare. Da una sua iniziativa scaturisce l’azione più pericolosa, grazie a una deviazione di un difensore sulla quale Bizzarri è pronto a rimediare.

RIGORE NEGATO
Gasperini, non soddisfatto della manovra, cambia due elementi e riesce a dare una scossa alla squadra, che appare subito più spigliata e incisiva. Al 14’ un episodio che farà discutere: Mauri viene toccato netto in area da Centurion, appena entrato, un fallo da rigore ma Peruzzo lascia correre. Nella Lazio si nota nettamente la mancanza di un centravanti e lo sviluppo della manovra, buona fino alla trequarti, non viene mai finalizzata. Solo tiri da fuori, che non arrivano mai puliti verso la porta dell’esperto Bizzarri.

GOL 172
Il Genoa, quando può ripartire in velocità crea problemi alla macchinosa difesa biancoceleste che viene presa d’infilata al 20’, al culmine dell’azione più bella della serata, confezionata da Sculli e finalizzata da Gilardino, che sfugge al controllo di Novaretti. Per l’attaccante rossoblu si tratta della rete numero 172 in serie A. Reja decide di far esordire Postiga e toglie Keita, che prende male la sostituzione, palesando un nervosismo fuori luogo. E rispolvera anche Anderson, passa al 4-2-3-1 e arretra la posizione di Mauri. Ma la reazione non arriva, anzi è Gilardino a sfiorare il raddoppio. La Lazio sconta la serata poco brillante di Candreva e la poca qualità tecnica in mezzo al campo dove bisogna organizzare il gioco.

CROLLO FINALE
La Lazio non crea pericoli, per tutta la ripresa non tira praticamente mai e l’esordiente Postiga appare un fantasma. Pur non facendo cose importanti, la formazione di Gasperini, appare comunque concreta e micidiale nelle ripartenze. Così al 38’ Fetfatzidis realizza di sinistro il gol della sicurezza, quello che manda in archivio il risultato. Una bella manovra ma anche una dormita della retroguardia laziale, che non appare mai all’altezza della situazione. Come il resto della squadra, incapace di costruire azioni pericolose in una serata insulsa che, ancora una volta, mette in evidenza i limiti strutturali e quelli caratteriali. Ogni volta che c’è da sfruttare una posssibilità, la Lazio fallisce con la precisione di un orologio al quarzo. Una sconfitta che forse manda in soffitta anche le ultime speranze di Europa League.

GENOA (3-5-2): Bizzarri 6, De Ceglie 5 (12’st Centurion 6), Portanova 6, Marchese 6, Motta 5,5, Cofie 5 (12’st Fetfatzidis 6,5), Sturaro 6, Bertolacci 5,5, Antonelli 6,5, Gilardino 7, Sculli 6,5 (28’st Cabral ng). All. Gasperini 6,5.
LAZIO (4-3-3): Berisha 6, Konko 5,5, Biava 5, Novaretti 5, Radu 5, Onazi 6, Ledesma 5, Gonzalez 6 (30’st Anderson ng), Candreva, Mauri (42’st Perea ng), Keita 5 (25’st Postiga ng). All. Reja 5.
Arbitro: Peruzzo 5
Reti:20’st Gilardino, 38’ Fetfatzidis
Note:spettatori 25 mila, espulso Ledesma per doppia ammonizione al 43’st, ammoniti Novaretti, Sturaro, Portanova, angoli 4-3 per il Genoa.

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