IL MESSAGGERO – Tifosi e Lotito serve una pace

IL MESSAGGERO – Tifosi e Lotito serve una pace

IL MESSAGGERO – (Clemente Mimun) Il calcio italiano sta andando a sbattere. I nostri team collezionano figuracce in Europa, la nazionale va in Brasile con tanti auguri e poche speranze. La giustizia sportiva chiude le curve che offendono il sud, piuttosto che il nord, ma chiude anche tutti e due…

IL MESSAGGERO – (Clemente Mimun)

Il calcio italiano sta andando a sbattere. I nostri team collezionano figuracce in Europa, la nazionale va in Brasile con tanti auguri e poche speranze. La giustizia sportiva chiude le curve che offendono il sud, piuttosto che il nord, ma chiude anche tutti e due gli occhi se vengono esaltati in modo vergognoso Superga, l’Heysel, o si fa antisemitismo tanto al chilo. Giovanni Malagò, giustamente, chiede di intervenire subito, ma il palazzo del calcio temporeggia. In campionato è difficile ricordare i nomi dei giocatori italiani, visto che ormai sono una minoranza. Si spende poco, o nulla, per i vivai (altro che cantera). Cosa non va? E’ la domanda sbagliata. Quella giusta è: cosa funziona? Poco o niente. E qui penso anche alla mia Lazio. Abbiamo avuto l’Olimpico pienotto contro il Sassuolo per una protesta democratica contro Lotito e poi vuoto sempre contro il presidente in Lazio-Atalanta. Se in una partita di calcio gli spalti sono deserti, che partita è? Una assoluta tristezza. Per questo non si può rinviare ulteriormente il dialogo, nella speranza di una pacificazione. Penso che un uomo simbolo, come il nostro capitano Alessandro Nesta (non sarà mai un ex), possa dare una mano sia sul piano tecnico, che sul fronte del dialogo. Non so se se la sente, ma spero che in società ci si renda conto che serve una figura terza, amata dai tifosi, significativa nella nostra storia, cui affidare questo tentativo, un compito molto difficile. Quanto al match col Cagliari, forza Lazio.

 

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