Il Milan per il sorpasso senza Balotelli

Il Milan per il sorpasso senza Balotelli

Spareggio con i cerotti tra Milan e Lazio che questa sera a San Siro si contendono il terzo posto. Alla partita, che dirà chi occuperà per una settimana la posizione utile a disputare i preliminari di Champions, non potranno partecipare gli infortunati Mauri, Klose, Konko, Constant, Bojan e Balotelli. Per…

Spareggio con i cerotti tra Milan e Lazio che questa sera a San Siro si contendono il terzo posto. Alla partita, che dirà chi occuperà per una settimana la posizione utile a disputare i preliminari di Champions, non potranno partecipare gli infortunati Mauri, Klose, Konko, Constant, Bojan e Balotelli. Per i rossoneri sarà la prima volta in campionato senza l’ex del City arrivato a fine gennaio. Il centravanti non ha assorbito l’ematoma all’altezza del perone della gamba destra, provocato da uno scontro con Handanovic nel derby. «Ha un trauma contusivo importante – spiega Allegri – non ha potuto allenarsi tutta la settimana». Da un giorno all’altro si attendeva il ritorno di Balotelli al lavoro sul campo con i compagni, sempre rinviato. Gli ultimi esami hanno evidenziato anche un interessamento “osseo”. Per questo motivo nello staff medico milanista c’è cautela sul recupero del centravanti azzurro che potrebbe riaggregarsi ai compagni all’inizio della prossima settimana. Allegri ne approfitta per dare qualche consiglio a Balotelli: «Non l’ho sostituito nel derby nonostante qualche segno di nervosismo perché per lui era una prova di maturità. Non va bene andare sempre a parare il colpo. E Mario dovrà eliminare pian piano certe pause, comprensibili perché quest’anno con il City aveva giocato poco. I grandi campioni come lui ogni tanto si fidano delle qualità ricevute in dono da madre natura. Ma noi dobbiamo andare sempre a mille all’ora. E anche lui si adeguerà e ne trarrà giovamento». È stato invece convocato El Shaarawy (fresco di rinnovo fino al 2018) che ha smaltito la febbre. I due allenatori non cercano alibi in infermeria. «Non c’è Balotelli, gioca Pazzini», taglia corto Allegri. «Non serve lamentarsi per chi non c’è. Vogliamo andare a San Siro per imporre il nostro gioco e vincere», dice Petkovic che riceve i complimenti dal collega rossonero («È stato furbo e intelligente ad adattarsi al calcio italiano, merito anche del vice Manicone che l’ha aiutato»). Per la Lazio sarebbe un successo storico. Il Milan è la squadra con la quale i biancocelesti non vincono in trasferta da più tempo in A: ultima volta nel settembre 1989 grazie a un autogol di Maldini. Allegri vuole interrompere un’altra serie, decisamente più breve: quella delle gare con almeno una rete subita in casa in campionato. La porta non rimane inviolata dal 25 novembre: 1-0 alla Juventus. «Sarebbe ora di non prendere gol davanti al nostro pubblico», dice il livornese che è paradossalmente più cauto del collega: «Dobbiamo vincere. È una gara importante, ma non decisiva. Possiamo dire di avere due risultati utili su tre». Un girone fa sarebbe stato impensabile: dopo il ko per 3-2 all’Olimpico, il Milan era terzultimo con 7 punti in 8 giornate. Quattro mesi dopo i rossoneri hanno capovolto la classifica e battuto il Barcellona nell’andata degli ottavi di Champions. Ora possono permettersi il lusso di tentare il sorpasso senza bisogno di fondere il motore.

La Repubblica

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