Il Parma ha un ritmo Champions

Il Parma ha un ritmo Champions

Tutto iniziò con Giovinco. Era l’11 aprile 2012 e al Tardini la Formica Atomica apriva le danze con il Novara, dando il via alla sinfonia del Parma di Donadoni.Da allora sono passati sette mesi abbondanti. E in mezzo altre 20 partite di campionato, 32 gol fatti, 21 subiti. E soprattutto…

Tutto iniziò con Giovinco. Era l’11 aprile 2012 e al Tardini la Formica Atomica apriva le danze con il Novara, dando il via alla sinfonia del Parma di Donadoni.Da allora sono passati sette mesi abbondanti. E in mezzo altre 20 partite di campionato, 32 gol fatti, 21 subiti. E soprattutto 41 punti conquistati su 63 a disposizione.

Marcia da Champions Quasi due punti a partita. Questo il ritmo battuto dal Donadoni direttore d’orchestra, nella città di Verdi, dalle ultime sette gare dello scorso campionato a oggi. Fosse un unico torneo, l’allenatore del Parma sarebbe ora terzo, in piena zona Champions League. Davanti avrebbe giusto la Juve di Conte (51 punti) e il Napoli di Mazzarri (43). A quota 41 ci sarebbe anche l’Inter di Stramaccioni, che però Donadoni ha sconfitto in tutti e due gli scontri diretti disputati. E gli altri? Dietro. Il Milan di Allegri, contando pure il successo sul Catania di venerdì sera, si fermaa 37. L’acclamatissimo Montella, tra Catania e Fiorentina, è a 33. Guidolin, che ai preliminari di Champions ci è andato sul serio, addirittura a 29, a braccetto con l’atalantino Colantuono.

Automatismi Nello scorso campionato ci aveva messo tre mesi, Donadoni, a dare la sua impronta al Parma. Sedici punti in 14 incontri, dopo aver ereditato la panchina da Colomba. Poi è scoccata la scintilla, che ha permesso di chiudere il campionato con sette successi di fila. In estate se ne è andato Giovinco e il tecnico ha dovuto reinventarsi tutto o quasi. Inizio così così, poi il lentomiglioramento. E dopo l’1-0 all’Inter, a Parma c’è chi spera davvero in un posto in Europa. In fondo basta non cambiare spartito e suonare la stessa sinfonia: 41 punti nelle prossime 21 gare e il gioco è fatto. Si comincia oggi all’Olimpico, Donadoni porterà con sé la bacchetta (magica)?

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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