IL PUNTO – La Lazio saluta Auronzo col giallo della fascia…

IL PUNTO – La Lazio saluta Auronzo col giallo della fascia…

Di ALBERTO ABBATE AURONZO – Cucù, cucù, domani la Lazio non c’è più. Addio, anzi arrivederci ad Auronzo. Perché, nonostante le smentite di rito, c’è l’accordo per un altro anno. Basta un cenno del comune delle Tre Cime e vi ritroverete tutti un’altra estate qui al fresco. Si sta tergiversando…

Di ALBERTO ABBATE AURONZO – Cucù, cucù, domani la Lazio non c’è più. Addio, anzi arrivederci ad Auronzo. Perché, nonostante le smentite di rito, c’è l’accordo per un altro anno. Basta un cenno del comune delle Tre Cime e vi ritroverete tutti un’altra estate qui al fresco. Si sta tergiversando perché il paesino delle Dolomiti è rimasto infastidito dal breve soggiorno biancoceleste, diverso da quanto pattuito. Sapete quanto è stato versato in anticipo alla Lazio per questo ritiro? Ve lo sveliamo: trecentomila euro. Più della buonuscita di Novaretti per rescindere il contratto, per intenderci, anche se questo è un altro discorso. Adesso invece è il momento di tirare le somme, Ravel a party: Morrison (scongiurando lesioni dei legamenti della caviglia) rimane senz’altro una lieta sorpresa. Eppure, fosse stato Keita il nuovo acquisto, sarebbe stato senz’altro il re e non più il reietto di Pioli. Sarebbe davvero un peccato non dargli un’altra chance, così come giudicare troppo in fretta Hoedt. C’è chi, non convinto appieno dalle sue qualità tecniche, almeno c’ha visto il nuovo Chiellini: magari! Patric invece lo vedranno meglio nella casa del “grande Formello”. Lì dove tutto sembra bello.

IL GIALLO DELLA FASCIA – Tutti a girotondo al San Paolo, tutti con Pioli, tutti insieme appassionatamente. E andarono in Champions felici e contenti. Ce lo auguriamo tutti, ma a -20 giorni dalla Supercoppa (altro appuntamento top) i nazionali devono rientrare in forma il prima possibile. Come loro il Vicenza s’allenava da appena quattro giorni. Candreva, poi, deve sciogliere i suoi tormenti all’interno dello spogliatoio. Dopo 10 giorni non si risolve il giallo della fascia. Verde speranza sul braccio di Marchetti, sempreverde su quello di Klose. Sbiadito nel volto di Candreva, ancora pallido non solo per la febbre. Ma forse anche perché quel ruolo da capitano gli era stato promesso in fase di rinnovo, ma anche anticipato nel primo giorno di ritiro della squadra, quando Antonio era ancora in vacanza. La Lazio continua a non comunicare nulla, ma questa non è una notizia. Dopo un intero ritiro blindato per la solita operazione “bulgara” d’isolamento.

 

 

 

MAURI E GENTILETTI – Il calcioscommesse pesava, eccome. Fuori dai microfoni c’è la conferma del mancato rinnovo a Mauri per pressioni da parte della Federazione e addirittura della Uefa. Forse solo così è stato scongiurato un nuovo processo (dopo l’estate) con il coinvolgimento della Lazio. Certo che fa effetto rivedere quel numero 6, dopo 9 anni, sulle spalle di Gentiletti. Santiago forse un po’ troppo presto: nel suo cammino due splendide prestazioni allo start del campionato la scorsa stagione, poi il terribile crac al ginocchio. Il difensore argentino probabilemente è la vera nota dolente di questo ritiro: non è in forma, sembra appesantito e in ritardo su ogni pallone. Sua, oggi pomeriggio, la responsabilità sulla rete del Vicenza in amichevole. Il gol della “Vita” per i tifosi biancorossi indemoniati sugli spalti. Per fortuna, scongiurati scontri e tafferugli coi laziali.

Cittaceleste.it

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