IL RITORNO – Gentiletti scalpita: il posto accanto a De Vrij è suo…

IL RITORNO – Gentiletti scalpita: il posto accanto a De Vrij è suo…

Quanto tempo, troppo tempo trascorso senza campo e pallone. Le prove generali, il rodaggio, il test più impegnativo, finalmente una partita. Santiago Gentiletti andrà in campo oggi con la Primavera di Inzaghi, partirà dal primo minuto nel match programmato contro l’Avellino. S’è accomodato in panchina a Bergamo dopo aver ricevuto…

Quanto tempo, troppo tempo trascorso senza campo e pallone. Le prove generali, il rodaggio, il test più impegnativo, finalmente una partita. Santiago Gentiletti andrà in campo oggi con la Primavera di Inzaghi, partirà dal primo minuto nel match programmato contro l’Avellino. S’è accomodato in panchina a Bergamo dopo aver ricevuto la prima convocazione. Pioli lo aspetta da mesi, l’ha perso ad inizio stagione, può utilizzarlo nel rush finale, nel mese decisivo. Gentiletti vuole essere l’acquisto che fa la differenza, l’uomo in più. Sfrutterà l’impegno di oggi per mettersi alla prova, per giocare la prima gara. Lo attende un esame lungo 90 minuti, servirà da un punto di vista mentale e fisico. I primi veri contrasti, il primo impegno da vivere tutto d’un fiato. S’è rialzato due volte: il primo stop è stato il più difficile da superare, successivamente il rientro è stato rallentato e rinviato di tre settimane per via di uno stiramento (lesione di primo grado ai flessori della coscia sinistra). Gentiletti era pronto qualche settimana fa, aveva recuperato dopo l’intervento effettuato per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Sono serviti sei mesi per guarire, per ricominciare ad allenarsi, per rientrare in gruppo, per ricevere la convocazione. L’argentino s’era fatto male a fine settembre, durante il match col Genoa.
Pioli, in un primo momento, contava di convocarlo per la trasferta di Cagliari e il test organizzato con lo Juventus Club Parma doveva servire da prova per fargli riprendere confidenza con il campo. Gentiletti, invece, non giocò. Lo farà oggi, non vede l’ora di scendere in campo.  

 

 

 
Il piano. Un Gentiletti in più nel motore fa davvero la differenza. Ci mise pochissimo ad ambientarsi, a calarsi nella parte. Torna De Vrij, può tornare Gentiletti. Dopo il test di oggi arriverà un’altra convocazione, riguarderà il match di domenica con l’Inter. Pioli a breve lo farà entrare in corsa, sarà un esordio bis. E successivamente lo lancerà da titolare. Dopo l’Inter sono previste le sfide contro Samp e Roma e allora sì che potrà toccare all’argentino dal primo minuto. Magari nel derby? E’ presto per dirlo, non è assurdo pensarlo. Gentiletti si scalda, prende la rincorsa. Gentiletti ci prova, lancia la sua candidatura. Nei fatti il posto accanto a De Vrij è suo, le gerarchie non sono cambiate. S’era esibito da leader, erano bastate poche apparizioni per conquistare stima, per conquistare la Lazio e i tifosi. Gentiletti è nel futuro, ma anche nel presente. Il prossimo anno si ripartirà da lui, dal tandem argentino-olandese. Ma già quest’anno può tornare utilissimo. La difesa di recente ha subito nuove rivoluzioni, l’infortunio di De Vrij ha rovinato i piani di Pioli. Era nata una bella coppia con l’arrivo di Mauricio, avevano trovato continuità, poi c’è stato lo stop dell’olandese. Gentiletti s’è stufato di stare in infermeria, in tribuna o in panchina. Ha chiuso i conti con la sfortuna, sogna la grande rinascita. Champions e Coppa Italia, è il momento ideale per ripresentarsi nel cuore della difesa.  (fonte: Corriere dello Sport)
 

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