Il Siena ha ritrovato la luce

Il Siena ha ritrovato la luce

L’anno scorso l‘Atalanta saltò fuori dalla penalizzazione di 6 punti dopo 3 partite e sulla scia di quell‘impresa ha vissuto una stagione da protagonista. Il Siena ci ha messo un po‘ più di tempo e dopo 5 partite ha cancellato il suo handicap di 6 punti, lasciato l‘ultimo posto in…

L’anno scorso l‘Atalanta saltò fuori dalla penalizzazione di 6 punti dopo 3 partite e sulla scia di quell‘impresa ha vissuto una stagione da protagonista. Il Siena ci ha messo un po‘ più di tempo e dopo 5 partite ha cancellato il suo handicap di 6 punti, lasciato l‘ultimo posto in classifica al Palermo e agganciato a quota 2 il Cagliari. L‘effetto-vulcano di Serse Cosmi si è visto subito, così come a Bergamo si era capito fin dall‘inizio che Colantuono aveva indovinato la partenza e tutto il resto: in certi aspetti Cosmi e Colantuono si somigliano, per esempio come caricano squadra e ambiente. Contro il Bologna, il Siena ha sofferto per un‘ora, si è difeso, non ha mai tirato in porta, ma non ha mai perso equilibrio, ordine, attenzione, fin quando Calaiò, un attaccante spesso sottovalutato, ha piazzato il colpo letale.
DIFESA E ANIMA – In quella partita si è capito lo spirito della squadra e la sua natura tattica. Combatte e ha una difesa di ferro. Dopo l’1-0 sul Bologna, anche Cosmi ha mostrato il suo piacevole stupore:  «E’ una difesa nuova, ma ha trovato subito un’anima». I numeri dicono che è la quarta di questo avvìo di campionato. Ha subito solo 4 gol, più di Juventus e Napoli (2) e Torino (3). Ed è su questo reparto che si basa, almeno per ora, la forza del Siena. Linea a tre, secondo il modulo abituale di Cosmi che col 3-5-2 si era imposto ai tempi di Perugia, la prima certezza è il portiere, Giampaolo Pegolo, 31 anni, uno dei migliori a San Siro contro l’Inter e al Franchi contro il Bologna. Due anni fa era finito fuori rosa, l’anno scorso era partito come riserva di Brkic, ma appena il gigante serbo si è fermato per infortunio gli ha preso il posto e non gliel’ha più restituito. Quest’anno non ci sono stati dubbi sulla sua conferma. E’ la stagione in cui Pegolo sta raggiungendo il punto più alto del suo rendimento: non prende gol da 264’, l’ultimo l’ha subìto da Di Natale al 6’ del primo tempo di Siena-Udinese 2-2.
LA RINASCITA – La vera sorpresa è Felipe, uno dei più costosi (9 milioni di euro) acquisti della Fiorentina di Della Valle, 28 anni, un giocatore fantastico che a Firenze, nel giro di un paio di mesi, era diventato un fantasma. Sembrava perso, finito. Dalla Fiorentina era passato al Cesena e poi di nuovo in viola: sempre e solo delusioni. Adesso, a Siena, sta tornando ai livelli di Udine. Gioca sul centro sinistro, in mezzo Paci (che ha preso il posto di Contini) e a destra Neto, forse il migliore di questo terzetto. E’ portoghese, ha 24 anni, viene dal Nacional, anticipo, forza fisica, riavvìo dell’azione, piaceva a club più importanti ma ora è del Siena e su giocatori di questo spessore Cosmi sta costruendo una stagione da non dimenticare.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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