IL TEMPO – Accuse di Bazzani contro Mauri

IL TEMPO – Accuse di Bazzani contro Mauri

(IL TEMPO) – Avrebbero parlato anche di scommesse su partite di calcio, Francesco Bazzani – uno dei due mister X saltati fuori nell’inchiesta della procura di Cremona sul calcio scommesse – e Stefano Mauri, attuale capitano della Lazio arrestato nel maggio del 2012 e indagato per il presunto coinvolgimento sulle…

(IL TEMPO) – Avrebbero parlato anche di scommesse su partite di calcio, Francesco Bazzani – uno dei due mister X saltati fuori nell’inchiesta della procura di Cremona sul calcio scommesse – e Stefano Mauri, attuale capitano della Lazio arrestato nel maggio del 2012 e indagato per il presunto coinvolgimento sulle ipotizzate combine di tre gare contro Lecce, Genoa e, ultima arrivata, Udinese, tutte partite del maggio 2011.
A riferire al giudice per le indagini preliminari Guido Salvini i contatti telefonici relativi alle scommesse sulle partite di calcio è stato lo stesso Bazzani che, con le sue dichiarazioni, smentirebbe lo stesso Mauri che, in occasione di un suo interrogatorio nei mesi scorsi, riferì ai giudici di avere sentito Bazzani unicamente per alcune scommesse sul basket Nba e sul tennis. Telefonate che sarebbero state effettuate attraverso un apparecchio telefonico intestato a una donna di nome Samantha, fidanzata di Luca Aureli, amico di numerosi calciatori e titolare di un’agenzia di scommesse sportive nella Capitale.
Con gli interrogatori di garanzia di ieri – davanti al gip di Cremona è sfilato infatti anche l’altro mister X, il messinese Salvatore Spadaro, che ha negato di essere in contatto con i dirigenti sportivi di alcune società finite nel mirino degli investigatori affermando poi di essere un semplice appassionato di scommesse e di gioco d’azzardo – prosegue il lavoro degli inquirenti sul quarto filone dell’indagine «Last Bet», in cui, per alcuni contatti telefonici con l’ex calciatore Sartor, è rimasto invischiato, suo malgrado, anche l’ex eroe mundial, Bruno Conti. «Sono amareggiato – ha dichiarato alle agenzie l’ex campione giallorosso – per essere stato chiamato in causa dai media dopo aver chiarito che le telefonate con Gigi Sartor riguardavano solamente un provino di un ragazzo. Il fatto che a distanza di un anno possa ancora uscire il mio nome, infangando così la mia professionalità prima da calciatore e ora da responsabile del settore giovanile della Roma, è intollerabile». Duro sulla bagarre mediatica che si è scatenata dopo gli arresti di mercoledì anche Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori che ha ricordato come «i nomi più altisonanti hanno avuto spazio maggiore, pur avendo responsabilità minori o nulle. Si è parlato più degli indagati che degli arrestati e questo la dice lunga su come si gestisce la comunicazione».
E se Tommasi non ha gradito la gestione della comunicazione riguardo l’indagine cremonese, il presidente della Lazio Claudio Lotito è addirittura furibondo: «Quando uno dice che io sono il capo delle scommesse io ci rido – ha rivelato il numero uno della società biancoceleste – sto facendo un’indagine patrimoniale sulla persona per capire cosa gli posso togliere. Se gli sequestro casa o i beni se lo ricorda per tutta la vita ma il problema è che siamo in un circo dove tutti dicono tutto ed il contrario di tutto».

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