IL TEMPO – Anderson: «Miro è il mio maestro»

IL TEMPO – Anderson: «Miro è il mio maestro»

IL TEMPO Nove milioni di motivi per pretendere di più. La Lazio aspetta Felipe Anderson, talento verdeoro pagato a caro prezzo nel mercato estivo. Classe 1993, centrocampista offensivo ex Santos, fantasia e qualità al servizio di Edy Reja. Eppure il brasiliano si è visto pochissimo: un solo gol (contro il…

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Nove milioni di motivi per pretendere di più. La Lazio aspetta Felipe Anderson, talento verdeoro pagato a caro prezzo nel mercato estivo. Classe 1993, centrocampista offensivo ex Santos, fantasia e qualità al servizio di Edy Reja. Eppure il brasiliano si è visto pochissimo: un solo gol (contro il Legia Varsavia in Europa) e qualche giocata interessante, per il momento qualsiasi giudizio è rimandato al prossimo esame. Oggetto misterioso o campione incompreso? Lotito e Tare hanno investito su di lui e sono convinti di non aver sbagliato, ma adesso attendono risposte concrete. Il Pipe (così viene chiamato a Formello) si allena duramente, è a caccia di un’altra occasione e intanto studia da vicino il maestro Klose: «Miro è molto tranquillo – ha raccontato Felipe Anderson ai microfoni di Espn.com – tra di noi parliamo ogni giorno. L’allenatore ci dice spesso cosa fare e lui ci spiega i movimenti. Tatticamente è molto intelligente e preparato, ha gli occhi giusti per vedere una squadra. I suoi consigli per noi giovani sono sempre molto preziosi». Klose è pronto per il Mondiale, è a un passo dal superare il record di gol del Fenomeno Ronaldo: «Ho parlato con lui – ha svelato Felipe – e posso garantirvi che non gioca per questo. Preferirei fosse un brasiliano a mantenere il primato, ma se qualcuno deve batterlo meglio che sia lui visto che è un mio amico». Crescerà alle spalle del tedesco, migliorerà al suo fianco, presto Anderson avrà una nuova chance. Difficilmente contro il Catania, Reja infatti sembra intenzionato a mandare in campo la Lazio migliore. Rientrerà dalla squalifica Biglia, prenderà il posto di Gonzalez, affiancherà Ledesma in cabina di regia. Con la partenza di Hernanes, l’ex Anderlecht è l’unico in grado di riportare qualità in mezzo al campo. Da valutare le condizioni di Konko: il francese ieri non si è allenato, è rimasto fuori a scopo precauzionale, ha accusato i 90’ minuti giocati nel derby, ma non è in dubbio per domenica. In porta ballottaggio sempre aperto tra Berisha e Marchetti, è un duello destinato a continuare. Si dovrebbe passare al 4-2-3-1, senza trascurare la difesa a 3, è un’opzione possibile. In attacco sicuri del posto Candreva e Klose, mentre Keita dovrà guadagnarsi la conferma durante la settimana. Questi giorni inoltre serviranno a Stefano Mauri per inserire ulteriore benzina nelle gambe: la prestazione nel derby resta deludente e difficilmente partirà dal primo minuto al Massimino, verrà impiegato a gara in corso.Capitolo Postiga: il centravanti portoghese, arrivato dal Valencia, non si sente assolutamente pronto. È sbarcato nella Capitale con una contrattura al polpaccio, è ancora limitato nei movimenti, non riesce a calciare liberamente. Reja spera di recuperarlo almeno per la panchina anche se ci sono molti dubbi.

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