IL TEMPO – De Angelis «Il club deve capire il disagio dei tifosi»

IL TEMPO – De Angelis «Il club deve capire il disagio dei tifosi»

IL TEMPO «La protesta del tifo biancoceleste nasce da un disagio profondo dovuto all’atteggiamento della società in questi anni: spero davvero che Lotito possa capirlo, interpretare bene questa contestazione e assumere un atteggiamento diverso per il bene della Lazio». Un consiglio, quasi una preghiera: per Guido De Angelis le ragioni…

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«La protesta del tifo biancoceleste nasce da un disagio profondo dovuto all’atteggiamento della società in questi anni: spero davvero che Lotito possa capirlo, interpretare bene questa contestazione e assumere un atteggiamento diverso per il bene della Lazio». Un consiglio, quasi una preghiera: per Guido De Angelis le ragioni della protesta del tifo biancoceleste sono pienamente comprensibili e dovrebbero esserlo anche per Lotito.

Condivide dunque la contestazione?
«Protestare è un diritto, sono stati contestati anche presidenti come Cragnotti e Lenzini, ma solo se la protesta è fatta in modo civile, altrimenti si passa dalla ragione al torto. La gente laziale è stanca, per anni ha assistito ad una parabola discendente e ora c’è il confronto con la Roma ad aggravare la situazione».

Quali sono le responsabilità di Lotito?
«In questa società c’è tanta improvvisazione, si vive alla giornata. Lotito ha centrato ottimi risultati, ma quando c’è da fare il salto di qualità si tira sempre indietro. Perché? Siamo tutti rimasti spiazzati dalla cessione di Hernanes: aspettavamo un grande colpo e invece è stato venduto il giocatore migliore. Per i tifosi è stato l’ennesimo boccone amaro, anche perché Lotito ci ha sempre detto che i “big” non si toccano. Da qui nasce il disagio della gente: il presidente dovrebbe capirlo, basterebbe poco».

Per esempio?
«Innanzitutto potrebbe introdurre una figura aperta al dialogo con la gente: la Lazio è sempre stata una grande famiglia, ma ora proprio le famiglie si stanno allontanando a causa della scarsa sensibilità dimostrata dalla società. Capisco le antiche frizioni, ma un campione del passato, una figura in cui i tifosi possano riconoscersi potrebbe dare una mano. Servirebbe anche un punto di riferimento al centro della città, un megastore dove il tifo biancoceleste possa ritrovarsi: la Roma sta sfruttando al meglio il marchio, perché la Lazio non fa lo stesso? E se a Trigoria arriva anche un imprenditore cinese e qui restiamo fermi, per noi è notte fonda».

Futuro nero?
«Io spero ancora che Lotito possa cambiare atteggiamento: oltre a divertirsi in prima persona, faccia divertire anche i tifosi della Lazio. Come? Apra le porte al dialogo con la gente: solo così potrà capire il disagio dei tifosi».

 

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