IL TEMPO – Klose spia di Petkovic

IL TEMPO – Klose spia di Petkovic

Talismano in campo, fondamentale fuori. Miro Klose si ritaglia un nuovo ruolo, quello di «spia» per Petkovic che conosce benissimo il Borussia Moenchengladbach guidato da Favre. Il laziale è esploso nello Young Boys, l’altro allenatore ha vinto due scudetti con lo Zurigo in tante sfide del campionato svizzero. Il suo…

Talismano in campo, fondamentale fuori. Miro Klose si ritaglia un nuovo ruolo, quello di «spia» per Petkovic che conosce benissimo il Borussia Moenchengladbach guidato da Favre. Il laziale è esploso nello Young Boys, l’altro allenatore ha vinto due scudetti con lo Zurigo in tante sfide del campionato svizzero. Il suo Borussia attacca a ondate, sfrutta le verticalizzazioni e soprattutto i cambi di campo per creare i due contro uno sulle fasce laterali. In pratica un po’ la ricetta di Petko che predica un calcio totale e molto offensivo anche se poi non sempre la Lazio riesce a mettere in pratica lo spartito preparato negli allenamenti a Formello. Ma al di là dei piani di Petkovic domani sera allo Borussia Stadium (sarà pieno con 48.000 tedeschi e 1.300 laziali) saranno utilissimi i consigli di Klose che conosce perfettamente il 4-5-1 dei tedeschi con De Jong centravanti e Hermann incursore alla Mauri per intenderci. Proprio loro due sono stati autori dei gol con i quali il Borussia ha fermato in casa sul 3-3 la marcia del Bayer Leverkusen attestandosi a metà classifica della Bundesliga (ottavo posto). Miro ieri era a Monaco per togliere il tutore da professor Wolfhart. Dopo dieci giorni di riposo la lesione di secondo grado al legamento collaterale del ginocchio destro è migliorata, c’è ottimismo su un recupero più veloce rispetto alle otto settimane previste. Klose doveva rientrare non prima di Lazio-Catania del 30 marzo, saltando le gare di campionato contro Napoli, Siena, Pescara, Milan, Fiorentina e Torino e il doppio scontro dei sedicesimi di Europa League contro il Borussia Monchengladbach. Ora l’obiettivo è anticipare il rientro al 17, prima delle sosta del campionato per un turno riservato alle nazionali. E l’attaccante è molto sensibile agli impegni con la squadra di Loew vista anche la disperata ricerca di segnare il gol che manca per raggiungere il record di Gerd Muller (68 a 67 reti). Giocando contro il Torino potrebbe poi rispondere alla convocazione della sua nazionale per attaccare quel primato che gli permetterebbe di entrare definitivamente nella storia della Germania. Klose l’altro giorno è stato a Barcellona per ritirare il «Trofeo Kalise», premio ricevuto dalla stampa catalana per il gesto di fair-play contro il Napoli quando fece annullare un gol da lui realizzato con un colpo di mano. È sembrato in ripresa e poi ieri è iniziato il conto alla rovescia per il rientro in campo. Si è fatto male il 3 febbraio, in caso di recupero per il 17 marzo sarebbero trascorsi 42 giorni e non i 60 previsti. Sarà fondamentale la prossima settimana quando tornerà a Roma per riprendere la fisioterapia e lentamente cominciare a correre. Petkovic spera, intanto di accontenta del suo tifo dalla tribuna del Borussia Stadium oltre che dei suoi consigli su come provare a fare male a un avversario di grande qualità in attacco, un po’ meno quando difende. Dispiaciuto almeno a parole dell’assenza di Klose il vice presidente Rainer Bonhof, bandiera del Borussia: «Avrei preferito ci fosse. Leggo da più parti che per la Lazio è un giocatore chiave, ma non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare i nostri avversari perchè manca Klose. Abbiamo bisogno della massima concentrazione e dare il 100% in entrambe le fare, per dimostrare che possiamo giocarcela alla pari. Giochiamo in casa e dobbiamo trovare un risultato positivo, per giocarci poi la qualificazione nella gara di ritorno. L’anno scorso in EL, contro Olympique Marsiglia e Limassol, abbiamo fatto buone prestazioni dimostrando di essere una squadra valida e combattiva. Vogliamo ripeterci contro la Lazio». Petkovic incrocia le dita e prepara la notte di coppa: si affiderà a tutti i titolari per difendere l’imbattibilità biancoceleste in Europa dove finora sono arrivate 5 vittorie e tre pareggi, oltre al primo posto del girone. Sarebbe servito Miro cecchino terribile, si deve accontante di Miro spia venuta dalla Polonia.

Fonte: Il Tempo

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