IL TEMPO – La dedica di Keita «Vittoria per i tifosi»

IL TEMPO – La dedica di Keita «Vittoria per i tifosi»

IL TEMPO S’è preso la Lazio, l’ha fatta sua. L’ha conquistata in pochi mesi, ha stregato tutti a suon di gol e numeri da fuoriclasse. Piccolo grande uomo: Keita Balde Diao è una forza della natura, un talento incredibile, una stella che brilla di luce propria. Ieri pomeriggio ha illuminato…

IL TEMPO

S’è preso la Lazio, l’ha fatta sua. L’ha conquistata in pochi mesi, ha stregato tutti a suon di gol e numeri da fuoriclasse. Piccolo grande uomo: Keita Balde Diao è una forza della natura, un talento incredibile, una stella che brilla di luce propria. Ieri pomeriggio ha illuminato il Sant’Elia, ha realizzato la sua quarta rete in serie A, ha infilato Avramov con un destro secco e preciso che ha chiuso la partita. Per tutto il match ha deliziato i compagni con assist e tocchi pregevoli, si è spostato con estrema facilità da destra a sinistra, ha fatto impazzire i difensori del Cagliari. Adesso se ne parla, il giovane spagnolo è sulla bocca di tutti, a 19 anni (compiuti la scorsa settimana) è la vera rivelazione del campionato. Fenomeno, predestinato, l’ex Barcellona va blindato in fretta. Ma a questo ci ha già pensato il presidente Lotito, lui intanto si gode il gol, la vittoria e continua a sognare l’Europa League: «Per noi erano tre punti fondamentali – ha spiegato il numero 14 ai microfoni di Sky Sport nel post-gara – dopo la sconfitta contro l’Atalanta dovevamo reagire e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Siamo partiti subito cattivi, volevamo imporre il nostro gioco e ci siamo riusciti. La nostra squadra è composta da tanti giocatori di qualità, e questo si è visto».
Terzo successo nelle ultime quattro trasferte, la Lazio di Reja fatica in casa ma convince fuori: «Noi proviamo a vincere tutte le partite, non importa se all’Olimpico o altrove, poi se scendiamo in campo sempre così abbiamo molte più chance di guadagnare punti». Seconda gara consecutiva in campionato per Keita e prova di maturità superata. Adesso non vuole più fermarsi, il futuro è dalla sua parte: «Io lavoro tutti i giorni per essere titolare, voglio migliorare e aiutare il gruppo. Un grande aiuto lo ricevo anche dai miei compagni. Ma la vittoria è solo per i tifosi».
Da un protagonista all’altro, tra i migliori c’è anche Federico Marchetti, portiere finalmente ritrovato: «Siamo stati bravi ad interpretare il match, senza quasi mai correre rischi a parte il rigore. La parata su Ibraimi? Aveva tirato da lontano, ma all’ultimo la palla si è mossa e sono riuscito a deviarla in angolo”. Pochi calcoli, non servirebbero a nulla. L’obiettivo principale è l’Europa League, la Lazio ci proverà: ìE’ il nostro traguardo da quando è arrivato Reja. Lui ci crede fin dal primo giorno. Il Parma ha vinto a Milano, ma noi non molleremo».
Nel secondo tempo è scattata la contestazione dei sostenitori del Cagliari nei confronti dell’estremo difensore biancoceleste: «Quella parte di tifoseria non ha mai nascosto il disappunto per cosa mi è successo qui. Io ho la coscienza pulita, mi hanno fischiato ma va bene lo stesso. Ho passato un anno in cui mi lanciavano i petardi anche in allenamento, di sicuro sono abituato a tutto». Intanto Reja si gode il suo portiere che finalmente sta tornando a buoni livelli dopo un periodo buio.

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