IL TEMPO – La fame di questa Lazio è senza confini

IL TEMPO – La fame di questa Lazio è senza confini

La fame di vittorie di Vladimir Petkovic è inesauribile e come ha puntato tutte le fiches sul campionato e sull’Europa League, adesso vuole dai suoi ragazzi il massimo per andare alla conquista della Coppa Italia. Vuole vincere il bosniaco e non snobba anche il più piccolo dei trofei che la…

La fame di vittorie di Vladimir Petkovic è inesauribile e come ha puntato tutte le fiches sul campionato e sull’Europa League, adesso vuole dai suoi ragazzi il massimo per andare alla conquista della Coppa Italia. Vuole vincere il bosniaco e non snobba anche il più piccolo dei trofei che la Lazio ha lungo il percorso. Oggi contro il Siena (ore 15) poco prima fare ingresso all’Olimpico chiederà ai biancocelesti un’altra qualificazione, dopo quella già ottenuta in Europa. «Ogni partita è importante – ha detto ieri in conferenza stampa – forse la “coppa nazionale” è uno dei più importanti traguardi da raggiungere perché vincendo quattro o cinque partite si può arrivare a vincere un torneo». Anche se in questo periodo diventa più un ostacolo: «Ma in tutti gli altri Paesi – ha osservato – spesso va anche oltre il campionato con motivazioni diverse e possibilità di vincere prima ed entrare in Europa». All’Olimpico arriva un Siena fresco di cambio di panchina, con Iachini che ha rilevato Cosmi: «Non possiamo preparare questa sfida in funzione del nuovo allenatore, e loro avranno nuove motivazioni, ma noi ci concentriamo sempre su noi stessi». Contro l’Inter la Lazio ha convinto per cinismo, ma per Petkovic la strada per diventare grandi è ancora lunga e tortuosa: «È stata una delle svolte, forse a questo punto iniziamo anche a convincere gli altri ma noi siamo sempre stati convinti di poter battere avversari come l’Inter. Lazio già grande? Ci deve diventare: grandi si diventa quando arriva la continuità tra partite in casa e fuori casa, grandi si diventa quando si vince qualcosa». Probabilmente non risparmierà i titolari nemmeno oggi pomeriggio, Petkovic farà «un turn-over ragionato, chiunque giocherà dovrà confermare quanto di buono abbiamo fatto finora». Tra i convocati non ci sarà Mauro Zarate, che non ha risposto alla convocazione di Lazio-Inter e ora è finito di nuovo ai margini della rosa: «Si è messo da solo fuori dal gruppo – ha tuonato deciso il bosniaco – e domani non sarà convocato. Non è infortunato, si allena a parte, vedremo…». Chi, invece, è finito nel gruppone è Klose. Qualcuno avrebbe preferito farlo riposare, ma è stato smentito dalla lista di convocati. Il bomber, comunque, sembra destinato alla panchina. Lì davanti il tecnico dovrebbe schierare Kozak e Floccari in un 3-5-2. Il ritorno della difesa a tre, dopo l’esperimento in Europa League, spedisce in campo Cana assieme a Biava e Ciani, quest’ultimo sta sempre più dimostrando di essere un degno sostituto di Dias (squalificato in coppa) con candidatura da titolare fisso. Centrocampo con Cavanda e Lulic esterni, pronti a coprire le fasce nella fase difensiva, Brocchi, Hernanes e Onazi in mezzo. Bizzarri in porta. Verso la panchina Mauri che dopo una botta nella partita con l’Inter, ieri ha svolto la seduta col gruppo, con la Samp ci sarà. Resta fuori fino a metà del prossimo gennaio Ederson, per una lesione all’adduttore sinistro. Tutti saranno comunque a fine match a cena col presidente Lotito sull’Appia per gli auguri di Natale. Petkovic vuole arrivare già sazio di gol.

Il Tempo

rm/cittaceleste.it

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