IL TEMPO – Lazio, c’è Inzaghi in pole

IL TEMPO – Lazio, c’è Inzaghi in pole

(IL TEMPO) – Petkovic ha i giorni contati: avanza il campione d’Italia Ma restano in lizza anche Reja, Mangia e lo svizzero Yakin Questione di tempo. Giorni, forse settimane, per la precisione due, quelle che separano la Lazio dalla provvidenziale sosta natalizia. Dopo l’ultima deludente prestazione col Torino il destino…

(IL TEMPO) – Petkovic ha i giorni contati: avanza il campione d’Italia Ma restano in lizza anche Reja, Mangia e lo svizzero Yakin

Questione di tempo. Giorni, forse settimane, per la precisione due, quelle che separano la Lazio dalla provvidenziale sosta natalizia. Dopo l’ultima deludente prestazione col Torino il destino di Petkovic sembra irrimediabilmente segnato: l’addio è vicino, il presidente Lotito e il ds Tare non hanno affatto gradito la nuova sconfitta della squadra biancoceleste, la sesta in quindici partite di campionato.

La scorsa settimana Lotito aveva spostato al periodo natalizio ogni decisione sul tecnico già proiettato all’esperienza sulla panchina della nazionale svizzera. La pazienza del presidente biancoceleste, però, è finita. E così ieri sera Lotito ha convocato una riunione con il ds Tare e il segretario generale Calveri per fare il punto della situazione e pianificare il futuro prossimo. Petkovic ha i giorni contati, al tecnico potrebbero non bastare tre vittorie nelle ultime tre gare pre-natalizie per salvare la panchina, anche perché a breve arriverà l’annuncio della federazione elvetica, nuovo motivo di tensione all’interno del già instabile spogliatoio laziale.

La corsa alla successione sulla panchina biancoceleste, insomma, è aperta. E a sorpresa nelle ultime ore un nome nuovo ha conquistato la pole position: Simone Inzaghi, già sotto contratto con la società biancoceleste dal 2010 (il primo anno sulla panchina degli Allievi regionali, poi alla guida degli Allievi nazionali). L’ex attaccante, ancora oggi miglior goleador laziale nelle competizioni europee, è molto apprezzato dalla società per il lavoro svolto con i ragazzi e nella scala delle preferenze ha superato il tecnico della Primavera Alberto Bollini. Inzaghi è pronto, sta seguendo l’ultimo master da allenatore ma per la Federazione non dovrebbero esserci problemi, come non ce ne furono per Andrea Stramaccioni all’Inter.

C’è soltanto una controindicazione. Inzaghi è giovane e la situazione attuale della Lazio non è affatto semplice: la società non vuole «bruciarlo» e per questo sta tenendo in piedi le possibili alternative. Per Lotito una soluzione valida per traghettare la squadra alla prossima stagione in modo onorevole è rappresentata dall’ex Edy Reja, ma in ballo ci sono anche i nomi di Mangia e soprattutto dello svizzero Yakin, apprezzato da Tare ma ancora sotto contratto con il Basilea.

Tanti nomi per risolvere solo il primo problema della Lazio, la guida tecnica. Perché è inutile negarlo: Petkovic sembra aver perso il controllo e in parte anche la fiducia dei giocatori, ma dimenticare le evidenti carenze della rosa sarebbe controproducente. L’ultimo mercato estivo ha regalato alla Lazio qualche giovane interessante – soprattutto Felipe Anderson – ma ancora acerbo. Soprattutto non ha risolto il problema principale, la mancanza di un bomber in grado di sostituire un Klose già concentrato sul Mondiale. Un problema da risolvere a gennaio: Tare sta monitorando diverse piste (da Matri allo sloveno Matavz oltre a Djordjevic). Prima, però, c’è da risolvere il nodo allenatore: la soluzione al problema del gol sarà portata dal bomber Simone Inzaghi?

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