IL TEMPO – Rebus Yakin, Petko in ansia. Quagliarella? Bastano 6 milioni

IL TEMPO – Rebus Yakin, Petko in ansia. Quagliarella? Bastano 6 milioni

(IL TEMPO) – Oggi c’è Petkovic, domani chissà. Il futuro dell’allenatore bosniaco resta in bilico, il successo sul Livorno non ha cancellato 3 mesi deludenti, la dirigenza è vigile e pronta a monitorare altre situazioni. In caso di sconfitta a Verona si tornerebbe a parlare di esonero anticipato (a fine…

(IL TEMPO) –  Oggi c’è Petkovic, domani chissà. Il futuro dell’allenatore bosniaco resta in bilico, il successo sul Livorno non ha cancellato 3 mesi deludenti, la dirigenza è vigile e pronta a monitorare altre situazioni. In caso di sconfitta a Verona si tornerebbe a parlare di esonero anticipato (a fine stagione le due strade si divideranno), la Lazio incrocia le dita e sogna di passare un Capodanno sereno. Serve una vittoria per dare continuità, Petkovic prova a scacciare via il fantasma di Yakin: Lotito e Tare hanno già scelto il sostituto, lo hanno incontrato qualche settimana fa a Roma, hanno discusso di tutto e trovato un accordo di massima (biennale).
Il tecnico del Basilea può liberarsi in questi giorni, ma prima vuole capire bene le mosse dei biancocelesti: il Tottenham spinge, Baldini vorrebbe portarlo in Inghilterra al posto di André Villas-Boas, Murat vuole solo Roma e la Lazio (le smentite non contano). Aspetta notizie dalla società, prende tempo e in cuor suo si augura di arrivare il prima possibile. Parla di speculazioni e sorride davanti ai giornalisti, in Svizzera hanno pochi dubbi: gennaio o giugno non fa differenza, sarà Yakin il sostituto di Vladimir Petkovic. Non solo mercato allenatori, urgono rinforzi in mezzo al campo: attacco e difesa i reparti da migliorare. In cima alla lista c’è il nome di Fabio Quagliarella, se ne parla da settimane e alla fine l’affare potrebbe andare in porto. Lotito e Marotta ne hanno già discusso, è una soluzione utile a tutti e due i club. Il centravanti campano a Torino sta trovando poco spazio, è chiuso da Llorente e Vucinic, vuole giocare con continuità e preferirebbe partire.
A Formello diventerebbe la spalla ideale per Miro Klose, con 6 milioni di euro si può chiudere. Interessa da sempre anche Alessandro Matri: al Milan ha deluso, vuole cambiare aria e rilanciarsi in un’altra piazza per non perdere del tutto la possibilità di andare ai prossimi mondiali in Brasile. Difficile arrivare a Pazzini, resterà in rossonero fino al termine della stagione. Contatto nei giorni scorsi per Paulinho, il Livorno non vuole cederlo (ma pensa a Dias per la retroguardia), la Lazio deve alzare l’offerta per convincere Spinelli. E’ tornato di moda anche il nome di Samaras, attaccante del Celtic seguito da diversi anni. La certezze è una sola: non si andrà su calciatori giovani, servono elementi di esperienza e quindi pronti sin da subito.
Mercato in uscita: Floccari può andare via, il rinnovo è lontano e diverse squadre si sono mosse. L’attaccante calabrese piace a Sampdoria, Sassuolo e Catania. Dovrebbe restare Ederson, ma il futuro resta un rebus: «È richiesto da molte squadre, non solo in Inghilterra, ma in tutta Europa. Lui però sta bene alla Lazio – ha spiegato l’agente, Antonio Caliendo – e al momento pensa solo a far bene a Roma, poi si vedrà. Aspettiamo dopo le feste e vediamo cosa succede, siamo in balia degli eventi». Sculli torna al Genoa, Keita non si muove, Hernanes interessa al Milan ma non partirà a gennaio. Su Marchetti è piombato (per giugno) il Barcellona.

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