In azzurro è già derby

In azzurro è già derby

Inutile nasconderlo, il giorno perfetto non esiste. La Roma tinta d’azzurro, ieri, sembrava dover vivere solouna ventiquattr’ore di sorrisi, finché qualcosa non è andato per il verso giusto. La spalla di Federico Marchetti, più precisamente, che ha rappresentato quella nube grigia—grazie alle rassicurazioni sparse a fineallenamento dal professo Enrico Castellacci…

Inutile nasconderlo, il giorno perfetto non esiste. La Roma tinta d’azzurro, ieri, sembrava dover vivere solo
una ventiquattr’ore di sorrisi, finché qualcosa non è andato per il verso giusto. La spalla di Federico Marchetti, più precisamente, che ha rappresentato quella nube grigia—grazie alle rassicurazioni sparse a fine
allenamento dal professo  Enrico Castellacci («Il problema  non sembra né serio, né grave»)—in grado di oscurare un po’ la felicità di Alessandro Florenzi per il ritorno nella Nazionale dei «grandi» e, soprattutto, l’ascesa delle quotazioni di Antonio Candreva per un posto da titolare in vista della sfida di martedì prossimo
contro Malta.

Brasile o Israele Ecco, muovendosi in modo sotterraneo, c’è anche un derby nell’Italia che prende inconsciamente corpo analizzando le preoccupazioni azzurre quotidiane. E se l’infortunio di Marchetti ha fatto fare a tutti la stessa domanda —«ce la farà a recuperare per l’Europa League e la sfida dell’ 8 aprile contro la Roma?» — anche vedere impegnati Florenzi e Candreva nella partitella del pomeriggio ha riportato la mente alla prossima stracittadina dell’Olimpico. Per i due, com’è ovvio, al momento ci sono collocazioni diverse
nelle gerarchie di Cesare Prandelli. Il giallorosso infatti, aggregato solo ieri a causa della tonsillite che ha colpito Marchisio, ha indossato il fratino rosso del giocatore senza squadra fissa, ma pronto a essere utilizzato da entrambe. A pensarci bene, è un po’ la metafora di quanto galleggia nella mente del commissario tecnico, visto che a giugno potrebbe essere impiegato sia per le fasi finali dell’Europeo Under 21 in Israele, sia per la Confederations Cup in Brasile. Ne parleranno a fine stagione i due c.t., Prandelli e Mangia, coinvolgendo nel discorso non solo lui, ma anche i vari Destro, Verratti ed Insigne, tenendo conto che probabilmente De Sciglio ed El Sharaawy emigreranno in pianta stabile nel gruppo A. In ogni caso Alessandro sa che, in presenza di un gran finale di stagione, nulla gli è precluso, anche se —  nonostante sia il giallorosso con più presenze—dovrà trovare un posto sicuro con Andreazzoli.

Tridente e non solo Storia (azzurra) diversa quella di Candreva che, con la lievitazione dell’ipotesi tridente, aumenta le sue chance di giocare a Malta, approfittando anche delle non perfette condizioni di Alessio Cerci. Il laziale, però, ha anche un’altra freccia nel  suo arco: la duttilità. Se Prandelli infatti pensasse, in avvio, di puntare invece sul più rodato 4-3-1-2, il possibile forfeit di Marchisio gli consentirebbe di entrare in lizza anche per un posto in mediana, considerando anche l’assenza per squalifica di De Rossi. Insomma, un Candreva per tutte le occasioni e ormai pronto al viaggio in Brasile, tanto più che la voglia del c.t. di sperimentare  in futuro sempre più il tridente gli apre orizzonti  privi di grande concorrenza, a differenza di quanto può  accadergli per i ruoli di interno o trequartista. La sfida con Malta, perciò, racconterà nuove verità. In attesa, al solito, di un derby che confermi o rimodelli gerarchie.

La Gazzetta dello Sport

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