IN SCADENZA – Ledesma aspetterà la Lazio fino all’ultimo giorno

IN SCADENZA – Ledesma aspetterà la Lazio fino all’ultimo giorno

Un eroe a scadenza? Macchè. Un capitano vero: 317 presenze e assist, su calcio piazzato, a Santiago Gentiletti. Cristian Ledesma non ha mai tradito la Lazio e non lo farà sino all’ultimo giorno. Puoi anche metterlo in un cantuccio, non protesterà. E si farà trovare pronto al bisogno, quando servirà.…

Un eroe a scadenza? Macchè. Un capitano vero: 317 presenze e assist, su calcio piazzato, a Santiago Gentiletti. Cristian Ledesma non ha mai tradito la Lazio e non lo farà sino all’ultimo giorno. Puoi anche metterlo in un cantuccio, non protesterà. E si farà trovare pronto al bisogno, quando servirà. E’ andata così a Marassi, una partita che Pioli ha gestito molto più di quanto non avesse fatto per l’intero campionato. Non si discute Biglia, si è preso il comando della Lazio. Ma neppure si poteva pensare che Ledesma non potesse più giocare a calcio e dare il suo contributo. Se cambiano gli interpreti, lo spartito deve essere ritoccato. E’ una legge non scritta nel calcio e Cristian il suo continua a saperlo fare. Basta piazzarlo davanti ai due difensori centrali e dargli il sostegno di due cursori come Parolo e Lulic. Con la Samp era la partita ideale per Ledesma, sentinella della difesa. Un radar nell’intercettare i palloni. Non è mai stato un centrocampista veloce, ma ha sempre saputo dove mettersi per calamitare il pallone. Un radar in fase difensiva, uno schermo. Esperienza e contrasto, questo ha garantito nella prima finale per la Champions, 317 presenze e un assist, da capitano vero, tifoso della maglia indossata per lunghi nove anni.

 

 

 

 
Due Coppe. Quest’anno ha giocato pochissimo, 12 presenze in campionato, 609 minuti totali, gli ultimi 180 con Chievo e Samp (4 punti per la Lazio) come vice Biglia, un ruolo che non sempre è stato suo durante la stagione. Altre 3 presenze e 1 gol su rigore (negli ottavi con il Torino) in Coppa Italia. Chissà se giocherà con la Juve dal primo minuto. E’ in corsa, soprattutto se Pioli dovesse confermare il centrocampo a tre con il vertice basso. Ledesma, come Mauri e Radu, andrà a caccia della terza Coppa Italia. Era in cabina di regìa nel 2009, quando la Lazio di Delio Rossi piegò ai rigori la Samp di Mazzarri davanti a 70 mila tifosi. Era in campo il 26 maggio 2013, quando la Lazio di Petkovic piegò la Roma di Andreazzoli. Cristian crollò per i crampi nel finale di partita, un paio di mesi dopo sarebbe nato il dualismo tattico con Biglia risolto da Reja con il solito pragmatismo. Ledesma è in scadenza di contratto, ancora non conosce il proprio futuro e certo non ha preso alcuna decisione. Aspetterà un segnale dalla Lazio, dove avrebbe voluto chiudere la sua carriera, prima di prendere in esame altre proposte. (fonte: Corriere dello Sport)

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