Klose a vita

Klose a vita

Klose batte Klose. Sfida tutti, anche se stesso. Klose meglio di Klose, sta accadendo. Dieci gol in campionato, dieci gol in sedici presenze per la precisione. E’ a meno tre reti dal primato fissato l’anno scorso, si fermò a quota 13 (in 27 partite) per colpa dell’infortunio che gli fece…

Klose batte Klose. Sfida tutti, anche se stesso. Klose meglio di Klose, sta accadendo. Dieci gol in campionato, dieci gol in sedici presenze per la precisione. E’ a meno tre reti dal primato fissato l’anno scorso, si fermò a quota 13 (in 27 partite) per colpa dell’infortunio che gli fece saltare il rush finale. Klose più di Klose, i veri uomini record si divertono a superarsi, a loro non basta vincere contro gli avversari, sarebbe troppo facile. Dieci e lode a re Miro, tocca i palloni e li trasforma in oro, in gol. Poveri portieri, diventano bersagli, non possono nulla di fronte a lui.

IL PASSATO – Klose è ancora più Klose, a 34 anni vive una seconda giovinezza. Solo una volta ha segnato di più in carriera, era il 2005-06, giocava nel Werder Brema, si laureò capocannoniere con 25 reti: alla 17ª giornata di campionato (lo stesso turno che s’è giocato nel week-end) il tedesco vantava 16 gol. Miro, con le 10 reti di questa annata, ha eguagliato i primati fatti registrare nel 2004-05 e nel 2006-07 sempre col Werder Brema (al 17º turno era a quota 10 reti). In verità si è già superato, l’anno scorso, dopo 17 giornate, nella classifica cannonieri italiana figurava a quota 9 reti, sabato ha fatto cifra tonda. Non smette mai di infrangere i record, di scriverne nuovi, di migliorarsi, di rigenerarsi. Klose segna come quando era ragazzino, quando s’accingeva a raggiungere la maturità calcistica. E’ rinato a Roma, s’era spento al Bayern Monaco, non trovava più spazio, l’avevano relegato in panchina incredibilmente. S’è riposato in quegli anni, si è ripreso ciò che gli era stato tolto.

LE CONDIZIONI – Klose sta bene, ha chiuso il match con l’Inter in anticipo per un crampo, non s’è infortunato, oggi sarà regolarmente a Formello. Petkovic lo risparmierà in Coppa Italia (mercoledì gara contro il Siena all’Olimpico), lo riproporrà a Genova domenica prossima. La sfida con la Samp varrà come ultima gara del 2012, poi inizierà la sosta natalizia. Klose non ha accusato guai fisici, avrà modo di riposare, è stato eroico sabato sera. E’ rimasto in campo, ha segnato nonostante tutto, ha sconfitto la stanchezza, ha avuto la forza necessaria per scaraventare in rete quel pallone, il pallone della vita, l’ultimo che era rimasto per decidere il match con l’Inter. Ha preso botte, s’è rialzato. L’hanno bloccato i crampi, non si è abbattuto.

IL PIANO – E’ un Klose da fantascienza. I tifosi lo invocano, Lotito se lo coccola, la Lazio se lo tiene stretto. Ha un contratto sino al 2014, scadrà nell’anno dei Mondiali. Il presidente ha già lanciato messaggi d’amore al Kaiser, s’è detto pronto a prolungargli l’accordo, se ne parlerà a tempo debito. Klose s’è ambientato a Roma, il contratto con la Lazio scadrà quando avrà compiuto 36 anni. Sogna di giocare l’ultimo Mondiale della sua carriera, vuole battere il record di Ronaldo (15 gol). In quei mesi deciderà il suo futuro, farà una scelta. Se starà bene, se avrà ancora voglia di giocare e segnare, continuerà a farlo, magari nella Lazio. Lotito, in cuor suo, pensa già di blindarlo. E’ un campione inossidabile, unico, infinito.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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