Klose è uno per tutti

Klose è uno per tutti

Ricaricato e pronto per la Roma.Miro Klose cerca il bis. Un altro guizzo decisivo come quello dell’anno scorso, quando segnò al novantesimo, che lo consacri, ma che soprattutto aiuti la Lazio ad uscire dalla crisi e la proietti di nuovo in alto in classifica. Il bomber teutonico, professionista serio e…

Ricaricato e pronto per la Roma.Miro Klose cerca il bis. Un altro guizzo decisivo come quello dell’anno scorso, quando segnò al novantesimo, che lo consacri, ma che soprattutto aiuti la Lazio ad uscire dalla crisi e la proietti di nuovo in alto in classifica. Il bomber teutonico, professionista serio e fin troppo maniacale nello studiare i suoi avversari, è stato il primo di tutti a pensare al derby. Quasi fosse un calciatore romano a tutti gli effetti. Sin dallo scorso anno il tedescone ha subito il fascino della stracittadina della capitale e per non mancare all’evento ha fatto una cosa che non aveva mai osato fare nella sua lunga e prestigiosa carriera. Lui diffidato, e quindi con il rischio di saltare la sfida se fosse stato ammonito, negli ultimi dieci minuti di gara con il Torino ha tentato in tutti i modi di beccarsi il cartellino giallo. E alla fine c’è riuscito. Un gesto che per i tifosi laziali ha significato molto, tanto che l’ammonizione è stata esaltata dall’intero stadio come se si fosse trattato di una rete decisiva. Un comportamento che ha piacevolmente sorpreso non solo in patria e tra i compagni, ma anche Petkovic e l’amico, nonché ds laziale, Igli Tare. Un modo di fare che non è sicuramente da Miro, ma allo stesso tempo deve far capire quanto il panzer ci tenga a giocare contro la Roma. Per la Lazio di questi tempi un ritorno importante, in una partita fondamentale, anche perché, come si è notato domenica scorsa a Catania, se non la butta dentro lui, gli altri attaccanti fanno davvero fatica. D’altronde i numeri sono sempre dalla sua parte, considerato che nelle sedici partite giocate fino ad oggi tra Lazio e Germania, le reti messe a segno sono state ben dieci. Una media eccellente di 0,62 a partita. Ancora meglio se si considerano i minuti giocati, 1.261, con un dato che lo porta a segnare una rete ogni 128 minuti. Quasi un gol a partita. Mai nella sua carriera, nemmeno ai tempi del Werder Brema o del Bayern Monaco, era partito così forte all’inizio di una stagione. Klose però vuole di più e per questo è molto stimolato: il suo obiettivo stagionale, oltre a conquistare qualcosa d’importante con la Lazio, è raggiungere i 200 gol in carriera con i club. Ora nel mirino c’è ancora una volta la Roma e di solito quando si prepara in questo modo, difficilmente sbaglia. L’aveva fatto l’anno scorso alla vigilia del suo primo derby e si vuole ripetere domenica prossima. Probabile che Petkovic lo convochi già domani per la sfida d’Europa League con il Panathinaikos, ma il bomber della Lazio entrerà in campo solo se strettamente necessario. Nessuno, né tantomeno Miro, vuole mettere a rischio la sua presenza.

Il Messaggero

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