Klose, il pescatore di gol

Klose, il pescatore di gol

Gioca o non gioca? Questo è il dilemma di Petkovic, ancora indeciso su Miroslav Klose. O meglio, un’idea se l’è fatta: se preparatori atletici e medici non lo fermano, se il tedesco se la sente, va in campo anche domani sera con il Genoa. Perché rinunciare al giocatore più forte…

Gioca o non gioca? Questo è il dilemma di Petkovic, ancora indeciso su Miroslav Klose. O meglio, un’idea se l’è fatta: se preparatori atletici e medici non lo fermano, se il tedesco se la sente, va in campo anche domani sera con il Genoa. Perché rinunciare al giocatore più forte non è semplice. Ma il dubbio resta, considerando l’impegno di mercoledì sera al San Paolo con il Napoli e la disponibilità di altri quattro attaccanti in organico. Kozak e Floccari aspettano un’occasione, Zarate cerca spazio, Rocchi ha voglia di sentirsi ancora importante per la Lazio.

NOVANTESIMO – Petkovic ha parlato di turnover ragionato e ci sono tante ragioni che potrebbero spingerlo a risparmiare il tedesco. A Londra il centravanti della Germania ha giocato la quinta partita in diciotto giorni, compresa la nazionale. Al novantesimo ha sorpreso e impressionato tutti con un recupero pazzesco: era tornato indietro per aiutare la Lazio a difendere il pareggio. Sta bene fisicamente, ma possiede anche l’intelligenza e la capacità di gestirsi durante la partita, alternando scatti e pressing a qualche pausa per rifiatare. Giusto così, ma a Verona nella ripresa s’era fermato e pure a Londra è stato meno presente nel gioco. E allora la domanda sorge spontanea: si può rinunciare anche a Klose?

ALTERNATIVE – Forse sì, perché si può giocare a calcio e tentare di vincere una partita iniziando con Kozak o Floccari nel blocco dei titolari. La panchina lunga permette a Petkovic di fare le scelte e impostare anche i cambi. Il tedesco ha voglia di giocare. Si sente in forma, non è ancora il momento di fermarsi. Le sue alternative mordono il freno. E aspettano un’occasione. Petkovic, forse, potrebbe risparmiarlo, pensando se non altro ai precedenti e alla gestione di un fuoriclasse che ha già compiuto 34 anni. Reja l’anno scorso gli tirò il collo e lo fece giocare con costanza, sino a quando il tedesco non venne fatto fuori da uno stiramento muscolare. Perso Klose, s’è smarrita la Lazio. La stagione è lunga, arriveranno momenti complicati e forse, considerando l’abbondanza dell’attacco, Petkovic potrebbe per una volta ricorrere al turnover ragionato. Altrimenti che senso ha negare a Kozak la possibilità di andare a giocare in altre squadre oppure respingere le offerte per Floccari? Senza parlare di Zarate e Rocchi. E’ per il bene stesso della Lazio e del suo gruppo che si può entrare in una logica diversa, fermi restando i valori scolpiti dal campo.

CANDREVA – L’allenamento di ieri mattina è stato blando. La Lazio era rientrata nella notte da Londra. Petkovic si augura di poter recuperare Candreva, colpito da un attacco influenzale. E’ possibile, non ancora sicuro. Si vedrà oggi. Da scartare l’ipotesi del rientro di Konko, che ha uno spiraglio e spera di poter giocare mercoledì a Napoli. Mancherà ancora Radu (non è una novità) e probabilmente bisognerà aspettare la prossima sosta del campionato per rivederlo in campo. Ha quasi assorbito una lesione di primo grado al retto femorale, ora ha bisogno di un bel periodo di rodaggio dopo essere stato fermo cinque mesi e aver provato ad accelerare la preparazione. Tornare a giocare troppo presto evidentemente non lo ha aiutato, il contrario. Ora, però, c’è da pensare al Genoa.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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