Klose, il totem

Klose, il totem

Rinascere a 34 anni.Miro Klose si guarda attorno e sorride beato. La scelta di vita compiuta un anno e mezzo fa è stata la migliore che potesse fare. La Lazio e il campionato italiano gli hanno restituito la visibilità e la notorietà perse negli ultimi tempi al Bayern. Era questo…

Rinascere a 34 anni.Miro Klose si guarda attorno e sorride beato. La scelta di vita compiuta un anno e mezzo fa è stata la migliore che potesse fare. La Lazio e il campionato italiano gli hanno restituito la visibilità e la notorietà perse negli ultimi tempi al Bayern. Era questo ciò che voleva ed era per questo che aveva optato per la Lazio nella primavera del 2011 alla scadenza del contratto con i tedeschi. Preferì il club biancoceleste ad altri più titolati ed economicamente più vantaggiosi (lo cercarono pure Milan e Juve) proprio perché solo alla Lazio avrebbe avuto la certezza di giocare titolare. E di dimostrare quanto valesse ancora. Numeri da leggenda Scelta azzeccata, dunque. Ma neppure Mito Klose si aspettava potesse essere tanto azzeccata. Dopo i 13 gol dell’ultima annata, quest’anno ne ha già realizzati 10 a neppure metà stagione. Viaggia a medie che non conosceva da anni. I 13 gol dello scorsoanno sono la sua quarta migliore prestazione in un campionato. Meglio ha fatto solo nel 2005-06 col Werder Brema (25 gol, capocannoniere della Bundesliga), nel 2001-02 col Kaiserslautern (16 gol) e nel 2004-05 sempre col Werder (16 gol). Quella in corso può dunque diventare quanto meno la sua seconda migliore annata di sempre. E nel frattempo ha a portata di mano un traguardo speciale: i 200 gol con squadre di club (tra coppe e campionati). È a quota 196, gliene mancano quindi solo 4. Mentre è a un solo gol dal primato di miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale tedesca (67 gol contro i 68 di Gerd Müller). Star internazionale In Germania le sue imprese italiane stanno trovando una eco straordinaria. La sua statura internazionale sta restituendo alla Lazio quella notorietà avuta solo ai tempi felici di Cragnotti-Eriksson. Per dire. Nei prossimi giorni a Formello arriverà una troupe della tv di stato russa per premiarlo come atleta gentleman del 2012 (per via del gesto di Napoli, dove rinunciò al gol segnato con la mano). E proprio dall’ex Unione Sovietica potrebbe arrivare il nuovo sponsor. Laziale a vita? Klose si sta rivelando per la Lazio davvero un totem. E non solo per i gol, tutti belli, tutti decisivi. Klose è un valore aggiunto anche fuori dal campo ed è per questo che il presidente Lotito e il d.s. Tare hanno intenzione di proporgli un rinnovo contrattuale sine die (quello attuale scade nel 2014). L’obiettivo è legarlo alla Lazio oltre la fine della carriera con un ruolo (in campo o dietro una scrivania) ancora da definire.Un’ipotesi che a Klose non dispiace, ma che per adesso non vuole considerare. Ha ancora tanti gol da segnare. Alla faccia di chi lo dava già per finito.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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