Klose: la Lazio prima di tutto

Klose: la Lazio prima di tutto

Sarà stata la mezza proposta di prolungamento ad libitum arrivata da Lotito dopo il derby. Sarà che a Roma la famiglia Klose si sente a casa e che per Miro, ormai, la Lazio è qualcosa di più di un club attraverso il quale tenersi in forma per raggiungere gli obiettivi…

Sarà stata la mezza proposta di prolungamento ad libitum arrivata da Lotito dopo il derby. Sarà che a Roma la famiglia Klose si sente a casa e che per Miro, ormai, la Lazio è qualcosa di più di un club attraverso il quale tenersi in forma per raggiungere gli obiettivi personali. È scattato qualcosa, c’entra di sicuro il «tre su tre» contro la Roma e il delirio di un popolo per il suo campione. Fatto sta che ora, per la prima volta da quando è biancoceleste, Klose antepone gli interessi della Lazio a quelli della nazionale tedesca. Aveva la febbre e si sentiva un po’ fiacco, ma ha comunque determinato il derby del diluvio con un gol dei suoi. Poi, anche se le condizioni fisiche erano migliorate, ha deciso di saltare Olanda-Germania e rimandare l’appuntamento col record di Gerd Muller (Klose è a meno 1) per dedicarsi alla Juve e a raggiungere quella vittoria che, in campionato, la Lazio di Lotito non è mai riuscita ad ottenere contro i bianconeri. È un cambio radicale nella strategia di autogestione: adesso la Lazio viene prima della Germania. L’anno scorso le scelte del tedesco erano state causa di uno scontro con Reja, che lo pressava per scendere in campo nonostante un infortunio. Ma Klose aveva le sue priorità e i patti con la Lazio erano chiari: Miro si gestisce da solo, decide lui se è in condizione o se è il caso di forzare. Allora diede la precedenza all’Europeo, la Lazio si limitò a prenderne atto e, senza il suo leader, vide sfumare la qualificazione alla Champions. Klose non c’era allo Juventus Stadium, la scorsa stagione, quando Del Piero decise la partita con l’ultimo graffio in bianconero: era l’11 aprile e il tedesco, già dalla fine di marzo, aveva deciso di chiamarsi fuori, contava solo la convocazione di Loew. Ora c’è Petkovic e Klose si è lasciato convincere dall’entusiasmo di un allenatore debuttante in Italia che parla il tedesco e che ha dimostrato di saperci fare sia sul campo che nella gestione del gruppo. Le priorità di Klose, ora, coincidono con quelle della Lazio. Come «Petko» insegue il primo successo dell’era Lotito contro la Juve, anche Klose si è messo sulle tracce del suo primo gol contro i bianconeri. In carriera non c’è mai riuscito: otto tentativi andati a vuoto. Incredibile. Una sola vittoria ai tempi del Werder, il 3-2 giocato a Brema. E anche nel confronto diretto con Gigi Buffon, includendo quindi le partite tra nazionali, non è andata molto meglio: cinque precedenti, quattro sconfitte e un pareggio che ha fatto registrare l’unica rete di Klose: l’1-1 di Dortmund del 9 febbraio 2011. Per questo la «prima» di Klose allo Juventus Stadium sarà un evento da non perdere.

Il Corriere della Sera

Cittaceleste

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