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Klose-Lazio: pronti al rinnovo

Klose-Lazio: pronti al rinnovo

Il futuro è adesso e il k.o. in casa del Napoli non potrà modificarlo in modo sostanziale. L’obiettivo della Lazio era e rimane il sesto posto, la battuta d’arresto del San Paolo (considerate anche le assenze) era addirittura preventivabile. Certo, Higuain ha dimostrato che servono i grandi centravanti per vincere…

di redazionecittaceleste

Il futuro è adesso e il k.o. in casa del Napoli non potrà modificarlo in modo sostanziale. L’obiettivo della Lazio era e rimane il sesto posto, la battuta d’arresto del San Paolo (considerate anche le assenze) era addirittura preventivabile. Certo, Higuain ha dimostrato che servono i grandi centravanti per vincere ed allora meglio cautelarsi con il rinnovo di Miroslav Klose, che ha dovuto saltare per infortunio il faccia a faccia ravvicinato con il Pipita: «Siamo a buon punto nella trattativa con Klose – rivela Igli Tare –. Quest’anno lui ha avuto diversi problemi anche in virtù dei tanti impegni, ma può dare ancora tanto». A maggior ragione se il prossimo anno la Lazio sarà nuovamente di scena in Europa League. Un traguardo da raggiungere ad ogni costo e per il quale potrebbe risultare decisivo il prossimo turno: scontro diretto con il Torino all’Olimpico ed in concomitanza Parma-Inter al Tardini.

Tutte finali
Non è ancora finita. La Lazio ha cinque gare a disposizione per provare ad agganciare la formazione di Donadoni. «Saranno altrettante finali – continua Tare –. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, anche se la concorrenza per l’ultima piazza che garantisce un posto in Europa è davvero tanta. Certo, fare punti qui a Napoli sarebbe stato importante». La sconfitta brucia soprattutto per il modo in cui è arrivata. La squadra di Reja ha giocato un ottimo primo tempo, poi è stata trafitta da Mertens (gol del pari e rigore procurato per il vantaggio di Higuain) non riuscendo più a riprendersi completamente, complice anche l’espulsione di Cana (che salterà il Toro). Tare fotografa spiega: «Inutile parlare di chi non c’era e dei problemi che abbiamo avuto per mandare in campo l’undici migliore, piuttosto c’è qualcosa da recriminare per non aver chiuso la
gara quando eravamo in controllo. Dopo il gol di Lulic, infatti, siamo riusciti a costruire una grande occasione con Felipe Anderson, appena prima che loro trovassero il pari con quell’eurogol di Mertens». Chissà, cosa sarebbe accaduto se la Lazio si fosse trovata avanti di due reti in un San Paolo che stava iniziando a mormorare perché il palleggio del Napoli sembrava assolutamente improduttivo. «Purtroppo, in gare del genere gli episodi sono fondamentali – continua Tare –. Così, pochi minuti dopo il nostro possibile 2-0 eravamo addirittura sotto nel punteggio».

Giudizi
Tare passa poi a parlare dei singoli, visto che in campo c’erano anche giocatori da valutare in proiezione futura: «Felipe Anderson ha fatto una buona gara, del resto è quello che ci aspettiamo da uno con le sue qualità. È uscito perché eravamo in dieci, purtroppo per Novaretti non era facile entrare a freddo contro un campione come Higuain. Molto bene anche Postiga nel finale, mi è piaciuto». Difficile, però, che la Lazio riscatti il portoghese. Il futuro è adesso: si chiama Djordjevic, ma anche Klose.

fonte: gazzetta dello sport

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