Klose, rinnovo entro Pasqua

Klose, rinnovo entro Pasqua

Miroslav Klose, 35 anni, domenica ha messo a segno il gol del momentaneo due a uno contro il Parma, sfruttando al meglio un preciso assist di Lulic: è il settimo gol in campionato per il tedesco (Lapresse)ROMA – L’offerta è sul tavolo, questo si sa. La proposta è chiara, non…

Miroslav Klose, 35 anni, domenica ha messo a segno il gol del momentaneo due a uno contro il Parma, sfruttando al meglio un preciso assist di Lulic: è il settimo gol in campionato per il tedesco (Lapresse)
ROMA – L’offerta è sul tavolo, questo si sa. La proposta è chiara, non sarà cambiata, non subirà ritocchi all’insù. Klose ha preso tempo, Lotito non ha lanciato ultimatum per non mettergli pressione, ma qualcosa bolle in pentola. La decisione di Miro potrebbe arrivare entro Pasqua, nel giro di poche settimane, molto prima rispetto ai tempi pronosticati nei mesi scorsi. La Lazio spera in un sì, l’ha fatto capire il diesse Tare domenica: «Miro sa che la squadra e la società sperano di continuare con lui». Klose fa parte del progetto futuro, è fuori età nel senso che certi parametri non vengono presi in considerazione quando si parla di lui. Dalla firma di Klose dipendono tante cose, in primis le strategie di mercato riguardanti l’attacco. Se Miro resterà non arriveranno altri bomber: se sta bene, se è carico, non esistono cloni o copie che s’avvicinano al suo talento. 

 

LA SCELTA – Firmo o non firmo? I dubbi amletici frullano nella testa del Kaiser. La riflessione è fatta a 360 gradi, non è solo tecnica (legata alle prospettive della società), è anche ambientale. Cana l’ha detto, nello spogliatoio i giocatori si interrogano, si chiedono se ha senso proseguire in un clima contrario, in piena bufera, in piena contestazione. Klose è vicino ai 36 anni, con tutta probabilità firmerà il suo ultimo contratto. Le ultime stagioni le vuole vivere inseguendo sogni, provando a vincere o quantomeno calcando palcoscenici importanti. Il futuro è libero di organizzarselo come meglio crede, ci mancherebbe, nella Lazio o dove gli pare. Le offerte non gli mancano, sono allettanti economicamente. Ma leggendo le frasi che ha rilasciato di recente s’è percepito qual è il suo desiderio: vuole giocare ad alti livelli. E qui serve l’approfondimento. La nuova Lazio riuscirà ad essere competitiva? Lotito e Tare dicono “sì”, hanno promesso acquisti di spessore, di livello.

LA CHIAVE –
Klose chiave per l’Europa e per il futuro, chiave per scardinare le porte e per decretare il mercato. Klose, quando è in palla e la mira lo assiste, è sempre Klose. Domenica ha sfruttato uno dei palloni migliori che gli sono capitati sui piedi, l’ha messo dentro con nonchalance. Su Klose la Lazio punta, non ha mai smesso di credere in lui. E’ vero, ad un certo punto gli ha chiesto di più, ha sperato in un rendimento migliore, in una presenza più continua, più costante.

L’IMPORTANZA –
Non sono solo i gol a fare di Miro Klose un giocatore importantissimo e talvolta straordinario. E’ lo stare in campo, il contributo che può e sa offrire alla squadra anche nei pomeriggi o nelle sere più difficili. Quando lo vedi in campo, anche se non è al top, pensi sempre che dal nulla di un momento o di un periodo, possa inventare qualcosa. E i primi ad immaginarlo sono gli avversari. Il nulla, nel suo caso, non è mai catalogabile come assoluto. Può sbagliare partita, è successo e succederà. Ma il rispetto che incute nei difensori avversari è utile a prescindere. Klose, il vero Klose, gioca da leader-gregario. Il suo albo d’oro è conosciuto, al mondo ci sono pochi goleador che possono vantare lo score del tedesco. La Lazio ha saputo aspettarlo quest’anno e lo aspetterà anche oggi, nel momento in cui è chiamato a decidere il suo futuro. Gli infortuni, gli acciacchi vari, a volte lo piegano, ma non lo spezzano. E’ sempre ripartito all’attacco come impone il suo ruolo, come gli suggerisce il karma. Senza di lui sono sempre stati guai, senza di lui c’è poco o niente. Il prossimo anno ci sarà Djordjevic sperando che regga il confronto col calcio italiano e si imponga segnando tanti gol. Uno dei grandi problemi è stato questo: Klose non ha mai avuto un vice pronto, affidabile. Lui c’è sempre stato in un modo o nell’altro: o perché ti riceve subito o perché, al massimo, ti fissa un appuntamento.

Corriere dello Sport

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