“Klose top player”

“Klose top player”

Il gol nel sangue, un bomber vero, tra gli attaccanti più forti della storia della Lazio. Bruno Giordano, ex bandiera biancoceleste, 16 anni passati con l’aquila sul petto. Un idolo, un simbolo, l’eroe di un’intera tifoseria, è cresciuto nel settore giovanile, ha realizzato 108 gol nel suo periodo laziale. A…

Il gol nel sangue, un bomber vero, tra gli attaccanti più forti della storia della Lazio. Bruno Giordano, ex bandiera biancoceleste, 16 anni passati con l’aquila sul petto. Un idolo, un simbolo, l’eroe di un’intera tifoseria, è cresciuto nel settore giovanile, ha realizzato 108 gol nel suo periodo laziale. A fine carriera è diventato tecnico, ha allenato molte squadre, l’esperienza più importante a Messina. È in cerca di una panchina, attualmente è opinionista fisso di Radio Manà Manà Sport. In questa intervista ha analizzato il momento della Lazio di Petkovic, si è soffermato soprattutto sull’attacco. Partiamo da Klose. Attaccante straordinario, forse tra i più forti d’Europa. In che posizione lo vede lei? «È un top-player e non sono solo io a dirlo: sono i numeri a parlare. Ci sono molti attaccanti forti, ma lui è tra i primi dieci cannonieri del calcio europeo. Segna da molto tempo con una continuità impressionante. C’è poco da dire, stiamo parlando di un giocatore fuori dal comune». Per questo motivo difficilmente sostituibile? «Non è facile sostituire i grandi giocatori. È come se togliessimo Cavani al Napoli o Falcao all’Atletico Madrid. Per non parlare di Messi e Cristiano Ronaldo. Se hai un giocatore come Klose è normale che lo fai giocare e quando manca è altrettanto scontato sentire la sua mancanza». Ha dichiarato spesso che per lei il vice-Klose è Floccari. Cosa risponde a chi dice che caratterialmente non ha il passo del grande giocatore? «Sergio è un ragazzo serio. Ormai purtroppo nel nostro paese sono tutti abituati a finire sulle copertine, lui è diverso da questo punto di vista. È un professionista, ho avuto la fortuna di allenarlo, è un ragazzo con grandissime motivazioni. In altre squadre Floccari giocherebbe sicuramente di più. Lui ha scelto la Lazio, la società deve essere fiera di questa decisione». Lei quindi non tornerebbe sul mercato alla ricerca di un sostituto di Klose? «Dipende da chi arriva. Se vuoi essere una grande squadra devi avere alternative importanti. Per questa stagione la Lazio può anche rimanere così, è chiaro che il prossimo anno qualche investimento andrà fatto. A gennaio cercherei di più un giocatore che possa sostituire Ledesma nei momenti di difficoltà». In prospettiva prenderebbe come futuro Klose? «Bisogna capire quali sono le disponibilità economiche del club. Come attaccante del futuro a me piace molto Dybala del Palermo, è un ragazzo interessante, potrebbe diventare il nuovo Montella». Il momento di Kozak? «In Europa sta facendo molto bene, in campionato gioca poco. Il suo è un problema è legato al minutaggio, in campionato avendo Klose davanti c’è poco spazio. Mentre in Europa League chi gioca meno trova più possibilità». Rocchi e Zarate sono fuori dal progetto tecnico di Petkovic. Consigli? «Io fino a quando mi sono allenato volevo sempre giocare ed ero sicuro di avere almeno una chance per poterlo fare. Quando ho capito che c’erano poche possibilità ho preferito fare un passo indietro. Ma al momento non so cosa hanno intenzione di fare».

Il Tempo

Cittaceleste

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