Klose:”Ecco il mio segreto”

Klose:”Ecco il mio segreto”

Si scrive Miroslav Klose, si legge professionalità. Nell’intervista rilasciata a Lazio Style Channel dalla parole del bomber tedesco emerge ancora una volta un calciatore che ha fatto del sacrificio e del lavoro i suoi imperativi sportivi. Miro segna a raffica, i tifosi lo hanno elevato a mito. E il gol…

Si scrive Miroslav Klose, si legge professionalità. Nell’intervista rilasciata a Lazio Style Channel dalla parole del bomber tedesco emerge ancora una volta un calciatore che ha fatto del sacrificio e del lavoro i suoi imperativi sportivi. Miro segna a raffica, i tifosi lo hanno elevato a mito. E il gol contro la Roma ha consacrato questo patto. Già i derby. « Quello romano non si può paragonare a quelli tedeschi. Ho imparato solo qui in Italia qual è il significato del derby. E’ qualcosa di fantastico – racconta Klose – le emozioni che ci sono le senti le settimane prima e anche dopo vedere le facce sorridente della gente arrivando a Formello è qualcosa di speciale. E’ anche per questo che si gioca a calcio, per rendere felici le persone ».

L’empatia – Su questa comunione d’intenti tra squadra e popolo biancoceleste si è soffermato anche il presidente Lotito. La benzina necessaria – è ovvio – sono le prestazioni sportive. Da questo punto di vista la squadra di Petkovic non sta deludendo. Con undici gol, Klose è il capocannoniere della squadra. Ma la sua rincorsa parte da lontano. « Quando si è giovani non si sa mai dove va a finire il proprio percorso calcistico – continua il tedesco – uno si deve porre piccoli obiettivi. Bisogna fare tutto passo dopo passo, bisogna salire gli scalini volta per volta per arrivare in alto. Io ero pronto a fare questo, ho fatto tanti sacrifici, era molto importante per me rinunciare a tante cose quando ero giovane e ovviamente sto raccogliendo i frutti in questo momento della mia carriera ».

Esperienza italiana – La corte della Lazio alla fine a convinto Klose a gettarsi nella prima esperienza in Italia dopo una carriera in Germania. « Sono stato molto bene in tutte le squadre dove ho militato. Gioco sempre con il cuore ed è anche per questo che si è calciatori ». Klose parla di sport e sentimenti, una realtà indissolubile nella testa del tedesco. Fin da quando giovanissimo venne lanciato nel Kaiserslautern da Otto Rehhagel. Klose il gol ce l’ha nel sangue, ma anche lui ha avuto un processo di crescita cui hanno contribuito diversi tecnici. « Ogni allenatore che si ha è importante, ma quello decisivo è il primo ». Miele per le orecchie di Rehhagel

La carriera – Dopo cinque anni spesi nel Kaiserslautern, per Klose si aprono le porte del Werder Brema e – nel 2007 – quelle del Bayern Monaco. Sbarcare nella squadra più titolata di Germania « mi riempì d’orgoglio » ricorda il bomber. Ma prima del Bayern, Klose si tolse la soddisfazione – nella stagione 2005-2006 – di realizzare il record di marcature stagionali: quaranta, con tanto di titolo di capocannoniere dei Mondiali. Poi arrivarono gli anni dei successi, dal 2007 al 2011. « Si va al Bayern per vincere » ammette candidamente l’attaccante che anche con la nazionale conosce soltanto la lingua del gol. Quattordici gol complessivi nei Campionati del Mondo, come Müller, uno solo in meno di Ronaldo “il Fenomeno” che a quota quindici detiene il record assoluto. La sua storia si intreccia con quella di Müller: in nazionale sono distanziati di una sola rete. « Lo raggiungerò – ha detto Klose – ma lui resterà unico».

Roma – Il suo rapporto con la città è magnifico. « Roma è una città meravigliosa – ragiona il tedesco – E’ stato bellissimo incontrare il Papa, non lo dimenticherò mai ». Chiusura gastronomica. « A me piace la pasta, credo di essere nel posto giusto!».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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