Klose,grandi numeri

Klose,grandi numeri

Campione di fair play, signore del gol, anzi principe. Kaiser Klose ha raggiunto Cavani e comanda la classifica dei marcatori di serie A. Ha realizzato gli stessi gol (6), ma rispetto al Matador uruguaiano che per due volte è andato a segno dagli undici metri, il tedesco ha bucato la…

Campione di fair play, signore del gol, anzi principe. Kaiser Klose ha raggiunto Cavani e comanda la classifica dei marcatori di serie A. Ha realizzato gli stessi gol (6), ma rispetto al Matador uruguaiano che per due volte è andato a segno dagli undici metri, il tedesco ha bucato la rete soltanto su azione. Niente rigori. In casa Lazio i penalty spettano a Hernanes e Ledesma. Miroslav eccelle in movimento, suggerisce il passaggio e manda in porta anche i compagni. Finalizzatore straordinario con l’intelligenza di un centrocampista e un fisico difficile da spostare. Si mette sempre nella posizione migliore Klose, protegge il pallone e appena gli arriva, riesce a puntare la porta oppure a scaricarlo per favorire gli inserimenti. Ha un senso del gioco che appartiene soltanto ai fuoriclasse. E continua a trascinare la Lazio, non soltanto la Germania del ct Loew, di cui è il simbolo. E’ arrivato ad un passo da Gerd Muller, leggenda del calcio tedesco. Gli basta un gol per raggiungerlo, due per superarlo e diventare l’attaccante più prolifico di sempre nella storia della nazionale. Ma non c’è solo questo primato nel mirino.

TRONO – Nella stessa misura in cui Cavani è il terminale del Napoli, Klose sta diventando l’uomo squadra della Lazio. Sette gol in dieci partite compresa l’Europa League, viaggia a medie superiori rispetto alla passata stagione, quando aveva abbagliato tutti nel girone d’andata. All’ottava giornata, nello scorso campionato, era andato a segno quattro volte. E il capocannoniere era Di Natale con 6 reti. Da quattro anni la Lazio non aveva un attaccante in testa alla classifica marcatori: l’ultimo era stato Mauro Zarate. Appena sbarcato a Formello, sotto la guida di Delio Rossi, l’argentino riuscì a realizzare sei gol nelle prime cinque giornate, ma chiuse quel campionato arrivando soltanto a quota 13. Per trovare un autentico bomber, bisogna tornare indietro sino alla stagione post-scudetto per trovare Hernan Crespo.

CARRIERA – Chissà se e quanto durerà Miro Klose e in prospettiva diventerà fondamentale non stressarlo di partite, dargli il cambio con Floccari e Rocchi, consentirgli di allenarsi bene e non giocare ogni tre giorni. E’ il valore aggiunto della Lazio, uno dei giocatori più forti della serie A e non solo. Ecco perché Petkovic lo deve custodire e sfruttare al top della condizione, limitando i rischi di infortuni. Con la zampata di sabato sera al Milan, Klose ha realizzato il suo duecentosettantesimo gol in carriera. Sono 19 in 35 presenze di campionato con la Lazio. Nel giugno 2011 aveva lasciato la Bundesliga dopo aver segnato 121 volte con le maglie di Kaiserslautern, Werder Brema e Bayern Monaco. A cui bisogna aggiungere 22 reti in Coppa di Germania, ovviamente i 67 realizzati in nazionale, e quelli nelle Coppe europee: 15 in Champions, 4 in Europa League con la Lazio, 10 nella vecchia Uefa. L’inizio della carriera, prima di esplodere in Bundesliga, era stato caratterizzato dai suoi primi gol nella Lega Regionale tedesca con l’Homburg e con la seconda squadra del Kaiserslautern. Il totale fa 270 in 653 partite. Una carriera in cui Klose s’è rivelato un attaccante al servizio della squadra, un vero e proprio regista offensivo: non solo gol, ma anche 138 assist. Numeri da fuoriclasse, cifre che raccontano e spiegano la grandezza del centravanti tedesco, campione di fair play con l’hobby della pesca e una cura minuziosa del suo fisico. Dopo ogni sforzo, storia conosciuta, si immerge in una vasca di ghiaccio per conservare i suoi muscoli. Conservate Ice Klose, porterà la Lazio verso un sogno.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy