Klose:”Ho fatto il mio dovere”

Klose:”Ho fatto il mio dovere”

 E’ successo tutto in pochi attimi: «La palla mi è finita sulla mano, dirlo all’arbitro è stata la cosa più normale del mondo per me» , firmato Klose. Un gesto normale, il più normale del mondo, l’ha definito così il grande Miro parlando al portale dfb.de (è il sito della…

 E’ successo tutto in pochi attimi:  «La palla mi è finita sulla mano, dirlo all’arbitro è stata la cosa più normale del mondo per me» , firmato Klose. Un gesto normale, il più normale del mondo, l’ha definito così il grande Miro parlando al portale dfb.de (è il sito della federazione calcistica tedesca). Il gol se l’è tolto, l’ha restituito, se l’è annullato da solo. Il gol vuole riprenderselo subito, già domenica contro il Siena e stavolta sarà da ratificare. Klose ricomincia da tre, è il numero di partite senza reti del tedesco nel tabellino. Ha segnato col Chievo, è rimasto a secco a Londra col Tottenham, in casa col Genoa e mercoledì sera al S.Paolo.
«La palla mi è finita sulla mano, dirlo all’arbitro è stata la cosa più normale del mondo per me»Troppo per uno come lui, vuole sbloccarsi, non è abituato a digiunare sotto porta. Sfortuna, casualità, episodi strani, la dea bendata gli ha girato le spalle. E la Lazio ne ha risentito, nelle famose tre partite, andando a ritroso, sono arrivate due sconfitte (Napoli e Genoa) e un pareggio (Tottenham).

LA TRADIZIONE – Klose punta il Siena, sogna di segnare all’Olimpico, davanti ai tifosi che lo amano. Contro il Palermo realizzò due volte, era la seconda giornata del campionato, e Miro regalò due perle al popolo biancoceleste. Klose vuole esplodere i suo tiri, da quando è arrivato nella Lazio una sola volta è rimasto senza fare centro per quattro partite di fila. Al massimo s’è concesso un digiuno lungo due gare e alla terza ha festeggiato puntualmente. Stavolta non è successo, la terza gara senza far festa è coincisa con la trasferta di Napoli, il gol non è arrivato (non come Klose avrebbe voluto…). Miro in realtà ha qualcosa da farsi perdonare: a Londra non riuscì a bucare la rete del Tottenham a porta vuota, contro il Genoa s’è divorato un’occasione ghiotta a 15 minuti dalla fine della partita. Ricordate l’episodio? Era davanti a Frey, ha angolato troppo il piatto destro, il pallone è finito sul fondo. La storia di Napoli è recente, la conosciamo tutti. E’ l’ora della svolta, lo è per Klose, lo è per la Lazio. Non sono lontane le immagini di gioia e di esultanza, quelle col Palermo, quelle di Verona contro il Chievo.

IL VOTO – Klose a caccia del gol per migliorare i suoi numeri, riportare in alto la Lazio e rendere ancora più preziosa la sua collezione. Il mondo parla di lui, non è una novità considerando il suo passato, i suoi successi, le sue conquiste. E’ un personaggio fantastico ed è l’unica punta del campionato italiano ad essere entrata nel sondaggio portato avanti dal sito internet della Fifa (c’entra ancora Blatter, ma per altri motivi, non di encomio):  «Chi è il miglior attaccante del mondo?» , è la domanda posta dal portale della federazione calcistica. Klose è entrato nelle preferenze degli utenti accanto a Ibrahimovic, Rooney, Van Persie, Messi, Falcao, Tevez, Dzeko e Aguero. I risultati si conosceranno nelle prossime settimane, il festival del bomber è iniziato. Klose, in dieci anni di prolifica carriera, ha fatto incetta di titoli onorifici. E’ uno dei cannonieri più forti e non ha intenzione di fermarsi, di andare in pensione. Ha un contratto sino al 2014, in quell’anno si giocheranno i Mondiali e lui vuole esserci. Il calcio ha bisogno di uomini e campioni come Klose, danno l’esempio, sono decisivi in campo, rappresentano la faccia buona di un mondo che nel corso del tempo ha generato problemi e veleni.

Il Corriere dello Sport

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