Konko studia da ala destra

Konko studia da ala destra

Corsa lunga, a tutta fascia. Falcate ampie, da ala più che da terzino. Affondi lungo la linea laterale, uno sbocco in più per il gioco della Lazio. Konko ha messo il turbo e Petkovic studia nuove soluzioni sulle corsie esterne. Il francese ha carburato, ha iniziato alla grande la stagione.…

Corsa lunga, a tutta fascia. Falcate ampie, da ala più che da terzino. Affondi lungo la linea laterale, uno sbocco in più per il gioco della Lazio. Konko ha messo il turbo e Petkovic studia nuove soluzioni sulle corsie esterne. Il francese ha carburato, ha iniziato alla grande la stagione. Sposando la difesa a tre, il tecnico bosniaco sgancerebbe Konko a destra, lo farebbe giocare da ala pura, così come agiva ad inizio carriera nella Primavera della Juventus. Avrebbe compiti diversi rispetto a quelli attuali, potrebbe sbizzarrirsi azionando il gas. Quando sta bene, quando è in forma, quando gli infortuni lo lasciano in pace, è uno dei migliori esterni del campionato. Ha fiato, ha tecnica, sa far valere le sue doti: ha giocato anche da mezzala Giocava così quando era nella Primavera della Juve. La difesa a tre gli permetterebbe di volare sulla fascia</div>destra in passato, sa stare a centrocampo, ha ottimi tempi d’inserimento. Può utilizzare questa qualità partendo da varie posizioni.

LA CRESCITA –  Petkovic ha rivitalizzato Konko grazie anche al lavoro del preparatore atletico Rongoni. Il francese era stato tra i protagonisti della prima parte di stagione l’anno scorso, poi cadde e ricadde al tappeto per via di problemi muscolari. Il suo rientro fu posticipato più volte, clinicamente veniva definito guarito, ma continuava ad accusare fastidi. Non si sentiva sicuro, spesso preferì rimandare il rientro in campo e i mesi passavano uno dietro l’altro. Reja andò su tutte le furie e dovette affidarsi a Scaloni. La Lazio ad un certo punto pensò realmente di bocciare Konko e di tornare sul mercato per rimpiazzarlo. Alla fine decise di concedergli una nuova chance e il francese l’ha presa al volo. Oggi la storia è cambiata: Konko s’è reso autore di una partenza a razzo. I nuovi metodi di lavoro l’hanno aiutato, gli hanno permesso di entrare in condizione gradualmente senza incappare in problemi fisici. Un anno fa, quando arrivò a Roma, iniziarono i tormenti. Anzi, continuarono. Nelle ultime stagioni è stato costretto a fermarsi più volte, tutta colpa del polpaccio sinistro. Andava incontro a stiramenti, non riusciva a trovare continuità di gioco e rendimento. La cura Petkovic-Rongoni sta facendo effetto e le prestazioni di Konko valgono come prova.

IL RUOLO – Konko ala destra, un’idea tattica che potrebbe svilupparsi nel 3-5-2. Petkovic è tentato dal cambio di modulo, la rivoluzione è in fase di studio, non sarà repentina. Ma l’acquisto di Ciani e il recupero di Radu permetteranno al tecnico bosniaco-croato di variare l’assetto. Ha utilizzato la difesa a tre in Svizzera, allo Young Boys (sposò il 3-4-3). Andrò incontro a tante critiche, la spuntò lui proponendo un calcio spettacolare. Petkovic medita di sperimentare il modulo in Italia e nella Lazio ha gli interpreti giusti per applicarlo. Konko da un lato, Lulic dall’altro, due ali ficcanti, due cursori in grado di bruciare l’erba. Il disegno stuzzica la fantasia, aumenterebbe la capacità offensiva dei biancocelesti, la forza propulsiva della squadra.

IL PERSONAGGIO –  Petkovic ha una missione, gliel’ha affidata Lotito: deve migliorare il rendimento della Lazio. Con Reja si è arrivati sino ad un certo livello, la società si aspetta una crescita, la valorizzazione di alcuni giocatori. Konko è tra questi e lo sviluppo delle sue caratteristiche è sotto gli occhi di tutti. Non solo corsa e affidabilità fisica, ma anche partecipazione al gioco e finalizzazione. A Maribor, nel match d’andata contro il Mura, il francese regalò un assist d’oro a Klose (il tedesco firmò il 2-0). A Bergamo, contro l’Atalanta, Konko ha sfondato più volte a destra, ha cercato il dialogo con i compagni, s’è accentrato ed è andato vicino al gol. Petkovic ha sempre puntato sugli esterni, sulle ali vecchia maniera. Nel corso del tempo sono sparite dallo scacchiere tattico. La Lazio le vuole riscoprire per volare. Konko è pronto al decollo.

fonte: CdS

Simone Davide-Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy