Kozak, auto-bocciatura

Kozak, auto-bocciatura

 Il vice Klose non è Kozak, lo dice il campo. Bocciato: zero gol e un rosso, una serataccia. Sarà pure il re di Coppa (5 gol), ma in campionato fallisce, non ha mai segnato quando è stato promosso titolare, non ha mai convinto. Qui nessuno vuole essere brutale, contano i…

 Il vice Klose non è Kozak, lo dice il campo. Bocciato: zero gol e un rosso, una serataccia. Sarà pure il re di Coppa (5 gol), ma in campionato fallisce, non ha mai segnato quando è stato promosso titolare, non ha mai convinto. Qui nessuno vuole essere brutale, contano i fatti. La maglia di Klose è troppo pesante per lui. Kozak non va perché non è adatto al 4-1-4-1, in questo modulo c’è bisogno di un attaccante con caratteristiche diverse, che sappia giocare il pallone, che sappia far salire la squadra e proiettarsi a rete, coprendo l’intero fronte offensivo. Kozak ha caratteristiche diverse, non riesce ad essere decisivo, il gol sa trovarlo se si trova in mezzo all’area, se ha una squadra che gioca per lui. Ma quando deve essere lui il fulcro dell’attacco va in tilt, annaspa, viene fagocitato dalle difese avversarie. Petkovic s’è sgolato nel primo tempo per richiamare il ceco, per chiedergli di abbassarsi sulla trequarti, di andare incontro ai compagni. L’ha fatto poco e male Kozak, i risultati sono stati deludenti, ne ha risentito tutta la Lazio. I numeri sono chiari: in campionato ha segnato solo Klose, gli altri attaccanti non hanno messo dentro un pallone. Kozak ha giocato più di Floccari, Zarate e Rocchi, ha colpito in Europa, ha deluso in serie A. E’ vero, con tutta probabilità avrebbe giocato Floccari a Bologna se non fosse stato per lo stop dovuto ad infortunio. Ma l’ennesima prestazione di Kozak dovrà pesare quando la società e Petkovic si siederanno al tavolo per parlare di mercato.

PETKOVIC -Zero gol e due gialli, la bocciatura del gigante ceco ha varie motivazioni. E’ stato impreciso e falloso, mai pericoloso. E’ stato espulso nel finale, ha sbagliato l’intervento su Morleo. Petkovic poco prima gli aveva chiesto di pressare il giocatore del Bologna, Kozak l’ha fatto in modo sbagliato. Vlado ha provato a difenderlo:  «Non l’ha toccato, non so se il giallo ci fosse, ma questo non lo voglio discutere. Kozak doveva essere più furbo perché Morleo era sotto controllo, a quell’altezza del campo non doveva entrare in quel modo». Il fallo c’era, l’ammonizione è stata giusta, guardando le immagini lo riconoscerà anche Petkovic, da sempre tecnico attento ed obiettivo. Kozak ha preso in pieno Morleo, il giallo se l’è meritato. S’era presentato col sorriso davanti alle telecamere, nel prepartita sognava di vivere una notte da protagonista:  «Voglio continuare a segnare, voglio sfruttare questa occasione, sono contento di giocare». I suoi sogni si sono infranti.

Il Corriere dello Sport

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