Dias e Biava, usato sicuro

Dias e Biava, usato sicuro

VERONA – Linea verde? No, linea sicura. Difesa da sbarramento, non da pensionamento. Vecchietti? Loro? Biava e Dias, gli esperti, gli inossidabili della serie A. Sono ancora ragazzi, non passano di moda, fanno coppia da anni, si conoscono a memoria e quando sono in forma dalle loro parti non passa…

VERONA – Linea verde? No, linea sicura. Difesa da sbarramento, non da pensionamento. Vecchietti? Loro? Biava e Dias, gli esperti, gli inossidabili della serie A. Sono ancora ragazzi, non passano di moda, fanno coppia da anni, si conoscono a memoria e quando sono in forma dalle loro parti non passa nemmeno una mosca. Biava, classe 1977. E Dias, classe 1979. Hanno 35 e 33 anni, sono sempre tra i primi per rendimento e affidabilità. Petkovic non li smuove da lì, stanno funzionando come in passato, come quando blindavano la difesa di Reja e la Lazio ne traeva beneficio. Biava e Dias, due soldati, rappresentano le fondamenta laziali, sono avanti con l’età, la carta d’identità non mente. Ma la carriera non ne risente. Prendendo in considerazione le venti squadre del campionato i più anzianotti sono loro. In tanti hanno preferito il ricambio generazionale, la società biancoceleste no, ha puntato ancora una volta sull’usato sicuro aggiungendo al reparto arretrato il novello Ciani (classe 1984), in attesa di capire quale sarà il futuro di Diakitè.

I CONFRONTI –

Biava e Dias resistono ai mercati che si susseguono, alle fregole del momento, alle candidature di giovani europei o sudamericani, ai tanto decantati top di primo pelo che spesso si rivelano flop clamorosi. Biava e Dias hanno ancora tanto da dare, non sono dinosauri e la pensione dorata non li alletta. Hanno voglia di giocare, hanno muscoli tonici, corrono a perdifiato e possono vantare un’intesa invidiabile. Certo, non possono essere spremuti e vanno salvaguardati, prima o poi dovranno riposare (qualche acciacco se lo portano dietro). Biava e Dias, avanti con loro. Le altre formazioni di serie A hanno puntato su coppie più giovani o su un mix tra giovani e meno giovani. C’è bisogno di un approfondimento: molte squadre s’affidano alla difesa a tre, per fare il confronto abbiamo associato i due difensori più anziani. Alcuni esempi? E’ nuova la filosofia del Milan, nel turno attuale di campionato dovrebbe affidarsi ad Acerbi (1988) e Bonera (1981). Simile la politica sposata dalla Juventus, vanno presi in considerazione i profili di Barzagli (1981) e Bonucci (1987). S’avvicinano alla Lazio il Chievo, prossimo sfidante, il Bologna e il Napoli. Di Carlo punta su Cesar (1982) e Dainelli (1979), Pioli crede in Antonsson (1981) e Natali (1979). Mazzarri non molla Campagnaro (1980) e Aronica (1978) senza dimenticare Cannavaro (1981). Differente l’idea sposata dalla Fiorentina, la rivoluzione di Pradè e Montella ha portato in campo difensori come Roncaglia (1987) e Gonzalo (1984). Linea verdissima a Pescara: la difesa è composta da Cosic (1992) e Capuano (1991). Linea verde a Torino: Gilk è classe 1988 così come Ogbonna.

LE SICUREZZE –

Biava e Dias dicono la loro e continueranno a farlo. In campionato finora non hanno beccato gol, hanno protetto la porta di Marchetti (uno che contribuisce a rendere grandi i compagni…) contro l’Atalanta e contro il Palermo. La Lazio di Biava e Dias è l’unica squadra, insieme al Torino, a non aver incassato reti nei primi due match di serie A. Dopo un precampionato da incubo, Petkovic ha trovato le giuste marcature e le giuste misure. La difesa è rimasta alta, ma non così tanto da essere infilata. Il muro era diventato una groviera in estate: i biancocelesti, cambiando coppie di centrali e variando gli uomini di reparto, avevano incassato sette gol in cinque partite. Le sette pappine le avevano beccate contro Siena (1), Torino (3), Galatasaray (1), Getafe (1) e Malmoe (1). Petkovic non può fare a meno di una difesa granitica e finora s’è sempre affidato a Biava e Dias, sono i suoi bodyguard . Oggi si gioca a quattro dietro, domani chissà. Il tecnico presto proverà la difesa a tre, è un suo cavallo di battaglia. Ciani scalpita, lui ha tutto il tempo davanti…

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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