La Lazio e i soliti blackout: c’è ancora da lavorare

La Lazio e i soliti blackout: c’è ancora da lavorare

di cittacelesteredazione

ROMA – Lazio-Napoli sembra quasi un film già visto. Lo ha detto Immobile all’intervallo, lo ha ribadito Inzaghi in conferenza: l’esordio in Serie A dei biancocelesti ha evidenziato i difetti che hanno condizionato negativamente l’annata precedente. Tutti si ricordano la partita di Salisburgo o quella contro l’Inter, ferite ancora aperte nei cuori dei tifosi laziali, in cui è bastato abbassare la guardia per qualche minuto per mandare all’aria il lavoro di una stagione intera. Anche ieri sera, il copione è stato lo stesso: Lazio perfetta per i primi 30 minuti, poi il “solito” blackout mentale che è costato due gol, anche se il primo di Milik è stato annullato dal Var. Non solamente un fisiologico calo fisico dunque, ma un problema di mentalità di una squadra capace di incantare, ma che a volte ha paura di diventare grande. Vero anche che ad agosto c’è ancora tempo per migliorare, ma la Lazio dovrà farlo in fretta se vuole veramente puntare ad un posto in Champions League.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy