Il Profeta, ‘Mi trovo bene’

Il Profeta, ‘Mi trovo bene’

ROMA – Una sventola da quasi trenta metri. Ha svegliato la Lazio, ha realizzato il primo gol su azione del nuovo corso firmato da Petkovic. Ha gridato al mondo la propria voglia di tornare protagonista. Il Profeta è tornato a sorridere. «Siamo venuti qui e abbiamo fatto risultato, è la…

ROMA – Una sventola da quasi trenta metri. Ha svegliato la Lazio, ha realizzato il primo gol su azione del nuovo corso firmato da Petkovic. Ha gridato al mondo la propria voglia di tornare protagonista. Il Profeta è tornato a sorridere. «Siamo venuti qui e abbiamo fatto risultato, è la prima vittoria stagionale e siamo contenti. Ma ho visto tante cose da migliorare, dobbiamo ancora lavorare» ha confessato Hernanes in zona mista. «Abbiamo fatto piccoli passi nella preparazione. E’ cambiato l’allenatore, dobbiamo capire e realizzare quello che vuole. Io voglio lavorare senza troppe aspettative, sono tranquillo, devo crescere pian piano insieme alla squadra». Da mezz’ala sinistra sta trovando fiducia e collocazione tattica. «Mi trovo molto bene in questa posizione, le cose si stanno mettendo a posto, dobbiamo solo abituarci». Il brasiliano ha spazzato via anche le ipotesi di divorzio anticipato: «Sono un giocatore della Lazio e ho un contratto che scade nel 2015».

REGISTA –

Nell’equilibrio della Lazio c’è anche e soprattutto il senso tattico di Cristian Ledesma, al centro di ogni modulo, playmaker di riferimento davanti alla difesa. Nel 4-1-4-1 disegnato da Petkovic, l’argentino ha dettato tempi di gioco e dato ordine alla manovra. «Segnare due gol fuori casa non è mai facile. Siamo soddisfatti anche se forse potevamo segnare ancora di più e chiudere il discorso qualificazione come era successo l’anno scorso con il Rabotnicki». La Lazio sta crescendo poco alla volta. «Io sono ottimista, tutto il gruppo crede nelle idee di Petkovic. Ci sono state cose positive e altre da migliorare in questa serata. Dobbiamo imporre il nostro gioco con maggiore continuità ed evitare alcuni black-out. Qui siamo partiti bene e poi ci siamo fermati a metà del primo tempo, consentendo al Mura di acquistare entusiasmo e confidenza. Non dobbiamo permettercelo perché siamo la Lazio». Le difficoltà sono fisiologiche. «Stiamo cambiando il modo di giocare. Per due anni e mezzo, non per sei mesi, abbiamo lavorato con Reja. Ora con Petkovic ci muoviamo in un modo diverso. Sono ottimista, si può solo crescere, ma passare da un’idea di gioco all’altra non è semplice da realizzare in un solo mese di lavoro. Ora tocca a noi dimostrare sul campo di poterci riuscire. Qualcosa si comincia a vedere». Sui valori e le prospettive di questa Lazio non s’è sbilanciato. «Comanda il campo e soltanto il campo dirà dove possiamo arrivare». Ledesma, però, ha condiviso l’idea sposata dallo studio di Mediaset. Meglio una linea mediana a tre. «Rispetto al modulo con due centrocampisti, con una linea a tre possiamo acquistare in dinamismo, ma queste sono decisioni che appartengono al mister. Credo che durante il lavoro della settimana e dopo queste prime partite saprà cosa è meglio per le caratteristiche dei giocatori». I progressi ci sono e sulla Lazio sta tornando il cielo sereno. «Dopo la partita con il Galatasaray ero contento perché avevo visto dei passi avanti, poi siamo tornati indietro, ma già con il Malmoe era andata meglio. Durante la settimana vediamo che le cose ci riescono meglio. Un po’ alla volta, supereremo le difficoltà».

( Fonte Cds)

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