La premiata ditta del gol

La premiata ditta del gol

Klose&Hernanes, la premiata ditta colpisce ancora. Come a Verona, nell’ultima trasferta vincente. Come in altre otto partite, tra lo scorso campionato e questo, prima di quella di ieri. Se segnano loro, la Lazio vince. Sì, va bene il gruppo. Va bene il gioco collettivo. Ma per fare la differenza servono…

Klose&Hernanes, la premiata ditta colpisce ancora. Come a Verona, nell’ultima trasferta vincente. Come in altre otto partite, tra lo scorso campionato e questo, prima di quella di ieri. Se segnano loro, la Lazio vince. Sì, va bene il gruppo. Va bene il gioco collettivo. Ma per fare la differenza servono i campioni. La Lazio ne ha due, che si stimano, si completano e soprattutto vivono le partite in simbiosi. Se va bene uno, va bene pure l’altro. E la Lazio vola.

Klose l’incontentabile – La locomotiva tedesca è tale sempre e comunque. E non si accontenta mai. Il 3-0 di Pescara e la doppietta personale non gli bastano, perché «avremmo potuto fare qualche altro gol. Nel secondo tempo ci siamo limitati a gestire il risultato e questo non è da grande squadra». Davvero incontentabile. Evidentemente la doppietta non gli bastava per cancellare un digiuno durato quattro partite (alla Lazio non gli era mai capitato) e per cancellare tutto il can can suscitato dal suo gesto del San Paolo. «Il gol cui ho rinunciato a Napoli? Ne hanno parlato tutti, non mi va di aggiungere altro», dice un po’ stizzito, forse infastidito da chi ha voluto insinuare che il suo gesto non sia stato del tutto sincero. Ma quello è ormai il passato e l’uomo di ghiaccio preferisce pensare solo al futuro: «Questa è una Lazio che può andare lontano, ma dobbiamo pensare a un partita per volta. Rispetto all’anno scorso siamo più concreti: riusciamo a colpire alla prima occasione».

Hernanes il filosofo – A Pescara la prima occasione è stata di Hernanes. E il Profeta ha colpito: «E’ stato un gol importante perché ci ha consentito di incanalare la partita nel verso giusto. Nel primo tempo abbiamo giocato da grande squadra, poi abbiamo controllato. Stiamo crescendo, rispetto all’anno scorso mi sembra ci sia stato un salto di qualità. Però dobbiamo restare con i piedi per terra perché la stagione è lunga e piena di insidie». Ma se hai in squadra Klose e Hernanes tutto fa meno paura.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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