La rabbia di Petkovic, “Espulsione ingiusta”

La rabbia di Petkovic, “Espulsione ingiusta”

Impossibile dimenticare quanto accaduto al 15′, l’indecisione del direttore di gara sul contatto Candreva-El Shaarawy, il tempo infinito trascorso prima della scelta: punizione ed espulsione per Candreva, forse per chiara occasione da rete. Forse, perché a San Siro il cartellino rosso l’hanno visto solo Rizzoli e il pubblico rossonero, mentre…

Impossibile dimenticare quanto accaduto al 15′, l’indecisione del direttore di gara sul contatto Candreva-El Shaarawy, il tempo infinito trascorso prima della scelta: punizione ed espulsione per Candreva, forse per chiara occasione da rete. Forse, perché a San Siro il cartellino rosso l’hanno visto solo Rizzoli e il pubblico rossonero, mentre il contatto El Shaarawy-Pereirinha in occasione del primo gol è sfuggito ai sei arbitri. E così la Lazio ha visto scappare l’ennesimo treno per la Champions.
«Mi piacerebbe rigiocare la partita col Milan in parità numerica – ha osservato con rabbia Vladimir Petkovic – e poi vediamo come finisce. I rossoneri stanno vivendo un ottimo momento, nei primi minuti abbiamo fatto fatica, è vero, ma almeno abbiamo provato ad aggredirli e abbiamo creato qualche timida occasione. Poi la partita è cambiata per un’espulsione inesistente: El Shaarawy non era ultimo uomo, Dias stava recuperando. In superiorità numerica per il Milan è stato più facile e poi è arrivato un gol viziato da un fallo chiaro commesso da El Shaarawy. Non ci sono controprove, ma col passare dei minuti potevamo migliorare: peccato, il rammarico è grande, in parità numerica poteva succedere di tutto». Petkovic è furioso, Tare anche, nonostante i complimenti al Milan: «Loro hanno vinto in modo meritato – ha osservato il direttore sportivo biancoceleste – ma gli errori commessi dall’arbitro vanno riconosciuti perché hanno condizionato l’andamento della partita. Già nella prima occasione, quando Biava ha salvato sulla linea, Pazzini era in fuorigioco. Poi l’espulsione eccessiva di Candreva e infine il gol dell’1-0 viziato dal fallo di El Shaarawy. Dobbiamo far valere i nostri diritti, perché già a Firenze avevamo subito una sconfitta in una partita fondamentale. Di sicuro quanto successo stasera fa male ed è naturale che abbiamo i nervi tesi».
La rabbia della Lazio è grande e lo spazio per discutere del momento difficile per la squadra biancoceleste – 5 punti raccolti nelle ultime 7 partite – è inevitabilmente sottile. «Purtroppo non abbiamo tutti i giocatori a disposizione – ha sottolineato Petkovic – ma stasera hanno pesato tante altre cose. L’ennesima prova fallita contro una grande squadra in trasferta? In certe occasioni, come contro la Fiorentina, avremmo meritato di più. Pereirinha in difficoltà? All’inizio ha pagato l’emozione, poi non è facile giocare dopo aver subito un fallo nell’azione del gol». Una linea condivisa da Tare: «Abbiamo già valutato il calciatore, per noi è un terzino destro. Reintegrare Cavanda? Dovreste sapere tante cose accadute, le scelte non sono solo tecniche, la società segue una linea precisa e rispetta ogni calciatore, ma ci sono aspetti importanti».
Il Milan festeggia («Abbiamo fatto un’ottima partita, i ragazzi stanno lavorando bene», ha osservato Allegri, mentre Berlusconi ha fatto i complimenti al giovane De Sciglio), la Lazio recrimina ma guarda avanti, perché per il 3° posto non tutto è perduto: «Non temo ripercussioni psicologiche – ha spiegato Petkovic – e sono contento per come la squadra ha reagito nella ripresa, abbiamo provato ad attaccare fino all’ultimo. Non abbiamo perso il 3° posto per gli scontri diretti, ma per i punti lasciati contro squadre battibili, contro cui avremmo dovuto giocare meglio. Ora spero di avere presto la rosa al completo: rimaniamo attaccati al treno Champions e avremo tante occasioni ancora».

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