Lazio, bisogna convincere

Lazio, bisogna convincere

ROMA – Si scalda Lulic, è uno dei candidati principali per giocare domani sera contro l’Atalanta. Petkovic pensa al turnover in formato ridotto: dovrebbe confermare il 4-1-4-1 scelto per affrontare il Mura in Europa. E’ un assetto che lo intriga e che gli ha fatto raccogliere un successo importante, ma…

ROMA – Si scalda Lulic, è uno dei candidati principali per giocare domani sera contro l’Atalanta. Petkovic pensa al turnover in formato ridotto: dovrebbe confermare il 4-1-4-1 scelto per affrontare il Mura in Europa. E’ un assetto che lo intriga e che gli ha fatto raccogliere un successo importante, ma che non può bastare o accontentare. Non è ancora una Lazio precisa, veloce, spumeggiante, serve ancora tempo. A Bergamo sarà necessario non scoprirsi, i nerazzurri non sono gli sloveni del Mura 05. Petkovic non potrà farsi infilare in contropiede, predica un calcio propositivo, a Maribor ha mosso alcuni appunti ai suoi uomini: ha chiesto un pressing maggiore e inserimenti continui dei centrocampisti. Colantuono sgancerà Schelotto sulla fascia destra, andrà arginato. E qui entra in gioco Lulic, potrebbe essere scelto per blindare la corsia e al tempo stesso per attaccare. E’ entrato in corsa a Maribor, inizialmente è stato risparmiato. Non è ancora al top, è un diesel, ci mette un po’ a carburare, fu così anche l’anno scorso. Petkovic lo conosce, lo sta aspettando, pensa di dargli una chance subito. Il bosniaco potrebbe essere schierato al posto di Candreva.

LA MISSIONE –

La Lazio è tornata dalla trasferta europea nella notte di giovedì, ieri mattina s’è allenata, si ritroverà a Formello alle 16: al termine della rifinitura la squadra partirà con destinazione Bergamo. Il campionato inizierà in salita, il match di domani non è facile, si giocherà in casa di una squadra che l’anno scorso ha fatto benissimo. La Lazio deve convincere, deve dare risposte più veritiere. Petkovic sta lavorando in questo senso, sa che la squadra commette ancora errori e non riesce ad esprimersi al meglio. «Voglio più inserimenti, voglio più pressing» , ha detto giovedì a fine partita. E’ questo che ha chiesto ai suoi uomini, è questo che spera di vedere nelle prossime uscite. Sta puntando sul 4-1-4-1, un modulo gli ha permesso di ipotecare il passaggio del turno europeo, ma che espone la squadra a rischi, al contropiede avversario. Il Mura è ripartito più volte, per poco non ha punito Marchetti. L’Atalanta è una squadra di valore, certe occasioni non se le lascerebbe sfuggire. La propensione offensiva deve essere equilibrata, offrire il fianco agli avversari non è mai consigliabile, soprattutto nel nostro campionato.

LE SCELTE –

Petkovic studia la Lazio che esordirà in campionato: «Vedrete una squadra migliore, dobbiamo essere pronti» , ha detto prima di lasciare la Slovenia. Il tecnico pensa di confermare la maggior parte degli undici scesi in campo in Slovenia. Davanti a Marchetti saranno confermati Konko, Biava e Dias, a sinistra ci sarà Cavanda a meno di sorprese. Radu è rientrato in gruppo, ma è reduce da una contrattura, non è ancora pronto, ha poca benzina nelle gambe. Nel 4-1-4-1 il punto fermo a centrocampo è Ledesma, potrebbe cambiare un centrocampista offensivo: Gonzalez insidia Onazi. Hernanes ci sarà, sta cercando di svegliarsi, ha bisogno di continuità. Mauri partirà da destra, a sinistra è in preallarme Lulic. Klose è uscito un po’ acciaccato dal match europeo, sarà al suo posto.

EDERSON –

Non è ancora pronto Ederson, si sta allenando in gruppo, deve recuperare la forma fisica. Sta bene Diakitè, ha smaltito l’infortunio che l’aveva messo ko a fine luglio, dovrebbe far parte dei convocati e trovare posto in panchina, in quella lunga che da questo turno di campionato potrà essere occupata da 12 giocatori. Diakitè è al centro del caso contratto, ma c’è bisogno di centrali. Oltre Biava e Dias c’è a disposizione Scaloni, la soluzione di emergenza si chiama Cana.

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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