L’altra Lazio non decolla

L’altra Lazio non decolla

 Ederson è un titolare aggiunto, ma Petkovic non l’ha quasi mai potuto impiegare. Ha spiccato il volo dell’aquila e si è rifermato. Radu è pronto e si sta riavvicinando con cautela al campo: dall’inizio di febbraio ha giocato una sola partita ufficiale. Brocchi è appena uscito da un incubo e…

 Ederson è un titolare aggiunto, ma Petkovic non l’ha quasi mai potuto impiegare. Ha spiccato il volo dell’aquila e si è rifermato. Radu è pronto e si sta riavvicinando con cautela al campo: dall’inizio di febbraio ha giocato una sola partita ufficiale. Brocchi è appena uscito da un incubo e il tecnico di Sarajevo l’ha rilanciato negli ultimi minuti della partita con il Milan. Lulic era ai box per riposarsi e per recuperare in pieno per la trasferta di Firenze. Sono quattro pedine fondamentali da aggiungere ai titolarissimi e che avrebbero reso molto meno complicato il turnover a Petkovic. Ma gli infortuni e gli imprevisti sono inevitabili, soprattutto
Brocchi e Radu sono quasi pronti per tornare titolari Kozak e Rocchi chiedono spazioquando scendi in campo ogni tre giorni. E l’allenatore arrivato dalla Svizzera ha l’esigenza di allargare il gruppo, di concedere nuove possibilità alle alternative, renderle credibili e affidabili come gli altri.

GIOVANI – L’altra Lazio non è ancora decollata, eppure è fatta da gente di spessore, da giocatori di esperienza e di valore e da ragazzi che possono ancora crescere molto e sono soggetti a un rendimento altalenante. Petkovic potrebbe allestire un’altra squadra e dall’elenco sono rimasti esclusi un paio di nomi. Ederson, per esempio. Oppure Cavanda, che di fatto è la prima alternativa come terzino. E’ un destro e può giocare a sinistra, undici presenze dall’inizio della stagione. Un giocatore ritrovato. Petkovic gli sta dando fiducia, le ultime due apparizioni (con Milan e Panathinaikos) non sono state felici, Luis ad Atene è stato troppo falloso, ma ci può stare una flessione di rendimento. Non aveva mai giocato con tanta continuità. E’ ancora più giovane e acerbo Eddy Onazi, che ha avuto un impatto esaltante con il calcio dei grandi e ora vive un periodo di appannamento. Basterà aspettarlo e dargli modo di crescere.

ATTACCO – Non decolla Lorik Cana, che aveva avuto tante difficoltà anche nella passata stagione. Ci mette tanto a entrare in forma e poi ha caratteristiche specifiche. E’ uno stopper che agisce davanti alla difesa, può giocare in una linea mediana a due se sostiene un regista. Non è adatto al 4-1-4-1, ma neppure si può pensare di disegnargli intorno il centrocampo. Petkovic aspetta con ansia il recupero totale di Brocchi per l’esperienza, la rapidità e la capacità di gestire il pallone. Può dare respiro a Gonzalez, potrebbe muoversi anche in alternativa a Ledesma. E’ fuori lista Uefa, dove invece avrebbe le possibilità di ritrovarsi Zarate. L’argentino è finito in un vortice, appare estraneo alla manovra e senza furore agonistico. E’ bloccato di testa, gioca con paura e avvertendo una pressione enorme. Ha bisogno di serenità, la società gli deve stare vicino. Ciani per adesso sta deludendo e questa non è una buona notizia, considerando anche come Diakitè sia ai margini da tre mesi e vicino alla scadenza del contratto. Forse Petkovic potrebbe dare più spazio a Scaloni, abilissimo nella fase difensiva. Ma non ha più la spinta di un tempo per attaccare e forse questo aspetto lo penalizza nei pensieri del tecnico di Sarajevo. Una punta sola (Klose) e gli altri non vedono il campo. Kozak è stato scavalcato da Floccari, Rocchi è stato escluso dalla lista Uefa e aspetta il debutto in campionato. Occhio al capitano, prima o poi tornerà a segnare.

Il Corriere dello Sport

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