Largo alla fantasia

Largo alla fantasia

Se gli piace cambiare faccia e adora l’imprevedibilità di schemi e formazione, se le prove di ieri pomeriggio a Formello sono davvero indicative e ha schierato centrocampo e attacco contro linea difensiva, allora Petkovic stasera sorprenderà tutti e proverà a “dominare” il Genoa con una nuova Lazio. Una rivoluzione silenziosa…

Se gli piace cambiare faccia e adora l’imprevedibilità di schemi e formazione, se le prove di ieri pomeriggio a Formello sono davvero indicative e ha schierato centrocampo e attacco contro linea difensiva, allora Petkovic stasera sorprenderà tutti e proverà a “dominare” il Genoa con una nuova Lazio. Una rivoluzione silenziosa su cui forse avrà meditato ancora in nottata prima dell’ultima rifinitura (prevista in mattinata a Formello) che potrebbe partorire le scelte definitive. Ci sono due linee di pensiero che contrastano: la conferma quasi in blocco della squadra di Londra oppure un ribaltone consistente, motivato dalla necessità di adottare un turnover ragionato e di risparmiare alcuni giocatori non in condizioni perfette prima della trasferta di mercoledì a Napoli. Secondo le nostre indiscrezioni, prevarrà la seconda ipotesi. E c’è un precedente che spinge in questa direzione. Anche il 29 agosto, alla vigilia della partita con gli sloveni del Mura, Petkovic mischiò le carte in partitella con un criterio preciso: la linea difensiva da una parte, il centrocampo e l’attacco dall’altra.

FANTASIA – Così ha fatto anche ieri pomeriggio ed è venuta fuori un’ipotesi di formazione assai intrigante. Eccola: difesa con Scaloni, Biava, Ciani e Cavanda. Ledesma playmaker arretrato. Candreva (recuperato) a destra, Zarate sulla fascia sinistra, Hernanes e Mauri interni, Kozak centravanti. Con una sintesi giornalistica, potrebbe essere ridefinito 4-1-fantasia. Dubbi e ballottaggi resistono, anche perché Petkovic ha spiegato che tutti e 23 i convocati potrebbero trovare spazio. Con ordine, partendo dalla difesa. Marchetti in porta, Scaloni e Biava sono sicuri del posto. Petkovic sta pensando di far debuttare Ciani. Vede l’ex stopper del Bordeaux in crescita, riflette sul fatto che il tandem Biava-Dias sinora non ha quasi perso un colpo. Ma il brasiliano ha pure un ginocchio sofferente da gestire. E questa può essere la serata giusta per il francese. Possiede la fisicità ideale per incollarsi a Borriello. Biava è lo stopper attento in marcatura per provare a neutralizzare Immobile. Cavanda a sinistra perché così è stato provato a Formello e perché, lo ha raccontato proprio Petkovic, Lulic non sta ancora bene. A Londra ha giocato grazie a due iniezioni anti-dolorifiche. Potrebbe essere risparmiato in previsione della sfida del San Paolo. La Lazio già deve fare a meno di Konko e Radu, non può permettersi di perdere a lungo anche il bosniaco. Dunque, largo a Scaloni e Cavanda.

ZARATE – A centrocampo, nella posizione di sentinella, Ledesma non si discute. E’ un insostituibile. Candreva sta meglio, anche se debilitato dall’influenza. Non ha giocato a Londra. Petkovic gli chiederà uno sforzo. Ma sa anche che difficilmente terrà novanta minuti. Ieri è finito a letto per la febbre anche Ederson. L’idea potrebbe essere di una staffetta tra Candreva e Gonzalez, che al White Hart Lane ha speso moltissimo. Petkovic ha provato Hernanes e Mauri nel ruolo di interni. Il brasiliano si è abituato. Il centrocampista brianzolo ha giocato spesso in passato (con Rossi e con Ballardini) da mezzala sinistra. Onazi piace, ma non è l’ideale nel ruolo di incursore. E allora, per lasciare invariato il 4-1-4-1 e sfruttare l’ampiezza del campo, il tecnico di Sarajevo ha pensato a Zarate esterno sinistro, così come è entrato nel finale di Londra. Può permetterselo con il Genoa, raccolto davanti alla difesa (4-3-1-2) e con il baby Sampirisi terzino destro. Davanti Kozak sembra in leggero vantaggio su Klose (ballottaggio aperto), che potrebbe essere risparmiato, almeno in partenza. Dopo il bunker alzato con il Tottenham, la formula fantasia per radere al suolo il Genoa ed esaltare l’Olimpico. Petkovic il camaleonte comincia a prenderci gusto.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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