Laudrup dopo Gazza

Laudrup dopo Gazza

Formello nel mese di gennaio. L’idolo del popolo laziale, che ha riscosso un grandissimo successo all’Olimpico quando ha assistito alla gara di Europa League, contro il Tottenham, ha deciso di fare un altro viaggio nel mondo della squadra dove ha lasciato un segno profondo: per qualità di calcio espressa, attaccamento…

Formello nel mese di gennaio. L’idolo del popolo laziale, che ha riscosso un grandissimo successo all’Olimpico quando ha assistito alla gara di Europa League, contro il Tottenham, ha deciso di fare un altro viaggio nel mondo della squadra dove ha lasciato un segno profondo: per qualità di calcio espressa, attaccamento ai colori e simpatia suscitata. E questa volta verrà a Roma per rimanerci una decina di giorni. L’ex calciatore inglese, infatti, ha espresso alcuni precisi desideri: visionare con calma e attenzione tutta la struttura di Formello, partecipare alle trasmissioni radiofoniche e televisive, negli studi di produzione, seguire gli allenamenti della formazione di Petkovic, vedere i metodi della preparazione e giocare una partitella. Inoltre, Gazza, sarà ancora presente in tribuna all’Olimpico per assistere a un’altra partita della Lazio, probabilmente quella contro il Chievo.

L’ESPERIENZA DI GAZZA
Paul Gascoigne, nonostante abbia giocato un numero di incontri relativamente basso, in maglia biancoceleste, è entrato comunque nel cuore del popolo laziale che, durante il giro di campo al fianco del presidente Claudio Lotito, gli ha tributato un affetto incredibile: cori, incitamenti, applausi. E’ stata una serata speciale, di grande lazialità, assolutamente indimenticabile.



Un affetto che ha colpito, impressionato e commosso l’ex campione, tanto che si è detto pronto a tornare nella capitale per calarsi meglio nella realtà dell’ambiente dove è stato un grande protagonista ma dove, purtroppo, è rimasto poco tempo. Sulla scorta del successo raccolto dall’iniziativa, che ha risvegliato il meglio della lazialità, dopo anni di buio e di richieste alla società finite nel vuoto, il presidente è intenzionato a proseguire su questa strada. Rinverdire i ricordi con la presenza di quei personaggi più importanti che hanno colorato la blasonata storia della Lazio. Il prossimo, che il club ha individuato per riportare a Roma, e sul quale ha cominciato a lavorare, si chiama Michael Laudrup, fantasista danese, 48 anni, attuale allenatore dello Swansea City, che milita in Premier League. Laudrup ha giocato in maglia biancoceleste nelle stagioni 1983-84 e 1984-85, campionati sfortunati nei quali, comunque, il giovane calciatore ha fatto vedere numeri di classe pura che ne annunciavano una brillante carriera. Nella Lazio ha disputato 60 partite, segnando 9 gol. Dopo l’esperienza romana il danese ha indossato le maglie di Juventus, Barcellona, Real Madrid e della nazionale. Insomma, per un decennio, è stato un protagonista assoluto del calcio europeo.

IL PROSSIMO OBIETTIVO
Il ritorno di Micheal Laudrup alla Lazio non avrà soltanto una valenza di puro e semplice revival. Sempre nell’ottica della nuova politica varata dalla società e che ha incontrato il parere favorevole dei tifosi, che vogliono riscoprire e vivere molto più direttamente quella lazialità per troppi anni dimenticata. L’attuale tecnico dello Swansea, infatti, potrebbe portare a Formello anche le esperienze professionali acquisite nel campionato inglese e confrontarle con l’allenatore della Lazio Vladimir Petkovic. Una duplice veste quindi: da una parte quella del grande ex biancoceleste, che torna a vivere le emozioni provate all’esordio nel campionato italiano, dall’altra quella di allenatore e professionista in un campionato molto importante come quello inglese. Dopo l’avvio dei primi contatti, restano da definire le modalità e la data del suo arrivo a Formello. L’operazione per riportare Gascoigne a Roma è stata molto complessa. Avviata nel luglio dell’estate scorsa, ha richiesto mesi di lavoro, tra telefonate e promesse sempre da verificare. Quella per Laudrup, almeno sulla carta, si presenta meno difficile e anche i tempi per rivederlo in maglia biancoceleste, dovrebbero essere più ristretti.

Il Messaggero

Cittaceleste

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